Ecco a voi il programma completo della quindicesima Festa del cinema a Roma dal 15 al 25 ottobre 2020. Tra gli ospiti: John Waters, Francois Ozon, Thomas Vinterberg, Gabriele Mainetti, Gianfranco Rosi, i Manetti Bros e il regista Steve McQueen a cui andrà il premio alla carriera. E non solo cinema, ospiti anche Thom Yorke e Francesco Totti. Verrà presentato anche il documentario di Gabriele Salvatores sul Lockdown in Italia.

Fuori era primavera di G. Salvatores

Il calendario 2020 della Festa del cinema di Roma da scaricare sul cellulare! Giorni e orari di tutti i film e gli eventi:

SELEZIONE UFFICIALE


SOUL (Film di Apertura)


di Pete Docter, Stati Uniti, 2020, 100’
Con le voci di: Jamie Foxx, Tina Fey, Phylicia Rashad, Ahmir-Khalib Thompson a.k.a. Questlove,
Angela Bassett, Daveed Diggs
Joe Gardner, un insegnante di musica di scuola media, ha l’occasione di suonare nel migliore locale
jazz della città. Un piccolo passo falso lo proietterà dalle strade di New York fino a un luogo fantastico
in cui le nuove anime ricevono personalità, peculiarità e interessi prima di andare sulla Terra.
Determinato a ritornare alla propria vita, Joe si allea con 22, un’anima ancora in formazione che non
capisce il fascino dell’esperienza umana. Mentre Joe cerca disperatamente di mostrare a 22 cosa
renda la vita così speciale, troverà le risposte alle questioni più rilevanti della nostra esistenza.


9 JOURS À RAQQA | 9 DAYS AT RAQQA


di Xavier de Lauzanne, Francia, 2020, 89’ | Doc |
Leila Mustafa è una donna curda siriana. Combatte per Raqqa, l’ex capitale dello Stato Islamico,
devastata dalla guerra. Ingegnere di formazione, Sindaco a soli trent’anni, si destreggia in un mondo di
uomini e la sua missione è di ricostruire la sua città, consentire la riconciliazione e creare una
democrazia. Non esattamente una missione ordinaria. Una scrittrice, Marine de Tilly attraversa il
confine tra Iraq e Siria per incontrarla. In una città ancora pericolosa, ha nove giorni per scoprire e
approfondire la storia di Leila.


AFTER LOVE


di Aleem Khan, Regno Unito, 2020, 89’
Cast: Joanna Scanlan, Nathalie Richard, Nasser Memarzia, Talid Ariss
Mary Hussain, che si è convertita alla religione islamica quando si è sposata e adesso ha poco più di
sessant’anni, vive serenamente con suo marito Ahmed nella città costiera di Dover, situata nella parte
sud-orientale dell’Inghilterra. In seguito alla morte inaspettata del coniuge, Mary si ritrova
improvvisamente vedova. Il giorno dopo la sepoltura, la donna scopre che Ahmed aveva una vita
segreta a Calais, oltre il canale della Manica, a soli trentaquattro chilometri di distanza dalla loro casa
di Dover. La sconvolgente rivelazione la spinge ad andare lì per saperne di più.


AMMONITE

photograph by Agatha A. Nitecka/RÅN studio


di Francis Lee, Regno Unito, 2020, 117’
Cast: Kate Winslet, Saoirse Ronan, Gemma Jones, James McArdle, Alec Secareanu, Fiona Shaw
Nel 1840, la paleontologa Mary Anning lavora in solitudine a Lyme Regis, sull’aspra costa meridionale
dell’Inghilterra. I giorni delle sue acclamate scoperte sono lontani, e ora la donna, per mantenere se
stessa e la madre malata, vende fossili comuni a ricchi turisti, uno dei quali, Roderick Murchison,
affida alle cure di Mary sua moglie, la giovane Charlotte, che si sta riprendendo da una tragedia
personale. Mary non può permettersi un rifiuto, ma entra in attrito con l’indesiderata ospite. Eppure,
nonostante le profonde differenze che le dividono, Mary e Charlotte scoprono di potersi offrire l’un
l’altra ciò che entrambe stanno cercando: la consapevolezza di non essere sole. È l’inizio di una storia
d’amore che cambierà le loro vite.


ASA GA KURU | TRUE MOTHERS


di Naomi Kawase, Giappone, 2020, 139’
Cast: Hiromi Nagasaku, Arata Iura, Aju Makita, Miyoko Asada
Dopo aver ricorso invano a una dolorosa e lunga serie di trattamenti per la fertilità, Satoko e suo
marito Kiyokazu adottano un bambino, che chiamano Asato. Sei anni dopo, Satoko ha lasciato il suo
lavoro per dedicarsi solo al marito e al figlio, e la famiglia vive un’esistenza serena. Ma
improvvisamente questa felicità viene minacciata da una telefonata di Hikari, la madre biologica di
Asato, che chiede di riavere suo figlio o di ricevere un indennizzo in denaro. Satoko e Kiyokazu
l’avevano incontrata al tempo dell’adozione di Asato, quando Hikari aveva 14 anni: da allora la coppia
non aveva più notizie di lei. Un giorno, mentre Asato è a scuola, Satoko riceve una visita della ragazza,
e sente che quella sulla porta non è la vera Hikari.



DE NOS FRÈRES BLESSÉS | FAITHFUL


di Hélier Cisterne, Francia, Belgio, Algeria, 2020, 105’
Cast: Vincent Lacoste, Vicky Krieps, Meriem Medjkrane, Myriam Ajar, Maximilien Poullein, Hassen
Ferhani
1956, Algeri, quando l’Algeria era una colonia francese. Fernand Iveton, trent’anni, operaio francese
nato in Algeria, comunista e sostenitore della causa algerina, è arrestato nella fabbrica dove lavora
con l’accusa di avervi piazzato una bomba, che è stata trovata e disinnescata prima dell’esplosione, e
che l’uomo ha in effetti sistemato, ma in modo da non uccidere o ferire nessuno. Fernand viene
incarcerato e torturato. Intanto Hélène, considerata dall’opinione pubblica come la moglie di un
“traditore” e di un “terrorista”, vede la propria vita franare. Si rifiuta di abbandonare Fernand,
mentre si prepara il processo: viene chiesta la condanna alla ghigliottina. Un tuffo nei ricordi di una
coppia, una storia d’amore infranta dalla ragion di Stato.


DES HOMMES | HOME FRONT


di Lucas Belvaux, Francia, Belgio, 2020, 100’
Cast: Gérard Depardieu, Catherine Frot, Jean-Pierre Darroussin, Yoann Zimmer, Félix Kysyl, Édouard
Sulpice
Borgogna, in Francia, nel 2003. Solange ha riunito tutta la sua grande famiglia, amici e colleghi, in
occasione del suo sessantesimo compleanno. I festeggiamenti tuttavia vengono bruscamente interrotti
dall’inatteso arrivo del tormentato e squattrinato fratello di Solange, Feu-de-Bois, che dà in
escandescenze e si scaglia contro Saïd, l’unico nordafricano presente. Lo fa con una violenza che ha
radici profonde, nascoste nei silenzi, nella sofferenza repressa, nei penosi rimorsi, nei dolorosi
fantasmi del passato, nelle ferite ancora aperte, nelle storie taciute – ma pronte ora a riemergere in
una sola notte – di una generazione segnata in gioventù, cinquant’anni prima, dalla guerra d’Algeria.


LE DISCOURS | THE SPEECH


di Laurent Tirard, Francia, 2020, 88’
Cast: Benjamin Lavernhe, Sara Giraudeau, Kyan Khojandi, Julia Piaton, François Morel
Adrien è un uomo di trentacinque anni, nevrotico, ipocondriaco, bloccato in una crisi di mezza età e in
una interminabile cena di famiglia durante la quale il papà tira fuori il suo solito aneddoto, la mamma
tira fuori l’eterno cosciotto d’agnello, e la sorella, Sophie, ascolta il suo futuro marito neanche fosse
Einstein. E così Adrien aspetta. Aspetta che Sonia, la sua fidanzata, risponda ai messaggi che lui le ha
inviato, e metta fine alla “pausa” che lei gli ha imposto da un mese. Ma Sonia non risponde. Per
coronare il tutto, Ludo, il suo futuro cognato, gli chiede di tenere un discorso al matrimonio: l’ansia di
Adrien si trasforma in panico. E se invece questo discorso si rivelasse come la cosa migliore che
potesse capitargli?


DRUK | ANOTHER ROUND


di Thomas Vinterberg, Danimarca, 2020, 116’
Cast: Mads Mikkelsen, Thomas Bo Larsen, Magnus Millang, Lars Ranthe, Maria Bonnevie, Helene
Reingaard Neumann, Susse Wold
Esiste una teoria secondo la quale nasciamo con una piccola quantità di alcol nel sangue e una
moderata ubriachezza spalancherebbe le nostre menti al mondo che ci circonda, riducendo i nostri
problemi e aumentando la creatività. Incoraggiati da questa teoria, Martin e tre suoi amici, tutti
demotivati insegnanti delle scuole superiori, intraprendono un esperimento mirato a mantenere un
livello costante di alcol nel sangue per tutta la giornata lavorativa. Inizialmente i risultati sono positivi
e il piccolo progetto si trasforma in un vero studio accademico. Ma l’esperimento causerà conseguenze
inattese.


ÉTÉ 85 | SUMMER OF ‘85 | ESTATE ‘85


di François Ozon, Francia, 2020, 100’
Cast: Félix Lefebvre, Benjamin Voisin, Philippine Velge, Valeria Bruni Tedeschi, Melvil Poupaud,
Isabelle Nanty, Laurent Fernandez
Nel corso dell’estate del 1985, l’estate dei suoi sedici anni, mentre si trova in vacanza in una cittadina
balneare sulle coste della Normandia, un giorno Alexis si salva dall’annegamento grazie a un atto
eroico del diciottenne David: Alexis ha appena incontrato l’amico che ha sempre sognato di avere. Ma
questo sogno realizzato riuscirà a durare più di un’estate?


FIREBALL: VISITORS FROM DARKER WORLDS


di Werner Herzog, Clive Oppenheimer, Regno Unito, Austria, Stati Uniti, 2020, 97’ | Doc | Il film sarà
visibile esclusivamente sulla piattaforma Digital RFF15 e sarà presentato online dai due registi
Nel corso di miliardi di anni, le meteore hanno rimodellato il nostro pianeta, causando di volta in volta
la morte o la prosperità per la nostra specie, e forse persino la nascita della vita sulla Terra. Oggi sono
ancora avvertibili gli echi di questi impatti, che risuonano tra cultura, storia, scienza, mitologia e
immaginazione. Il regista Werner Herzog e il vulcanologo Clive Oppenheimer intraprendono un viaggio
che li porta a esplorare il mistero e l’origine dei meteoriti, a scoprire quali siano gli effetti materiali e
culturali del passaggio e dell’eventuale caduta di meteore, comete e asteroidi, analizzandone anche le
influenze sulle religioni e su tradizioni ancestrali.


FORTUNA

Cristina Magnotti, Pina Turco e Valeria Golino


di Nicolangelo Gelormini, Italia, 2020, 108’
Cast: Valeria Golino, Pina Turco, Cristina Magnotti, Anna Patierno, Luciano Saltarelli, Denise Aisler,
Leonardo Russo, Giovanni Ludeno, Marcello Romolo, Libero De Rienzo
Nancy è una bambina timida che vive con i genitori in un palazzone incastonato come un meteorite in
un angolo del mondo dimenticato dal bene. Chiusa da qualche tempo in un silenzio che allarma sua
madre, Nancy viene seguita da Gina, una psicologa distratta e scostante. La bambina sembra non
riconoscersi nel nome con cui gli adulti la chiamano, e sente di non appartenere a ciò che la circonda.
Come in una favola cui a volte stenta a credere, pensa di essere una principessa in attesa di tornare
sul suo pianeta nello spazio. Sono Anna e Nicola, i suoi amici del cuore, a chiamarla Fortuna. Ed è solo
con loro che condivide un segreto indicibile, che appartiene a un mondo nero di adulti senz’anima.


HOME


di Franka Potente, Germania, Francia, 2020, 100’
Cast: Kathy Bates, Jake McLaughlin, Lil Rel Howery
Marvin Hacks, quarant’anni, torna a casa sul suo skateboard dopo più di diciassette anni di prigione,
con indosso la stessa tuta che aveva quando fu arrestato da ragazzo. Presto scopre che, anche dopo
venti anni, Clovis, la cittadina dove è nato, non ha perdonato l’atrocità da lui commessa. Marvin e sua
madre Bernadette, malata terminale, riescono lentamente a riconciliarsi. L’uomo prende in simpatia
anche Delta, ventidue anni: quel che Marvin non sa è che Delta è un membro della famiglia Flintow,
che non ha affatto dimenticato la morte della loro nonna, uccisa proprio da Marvin. I Flintow
chiariscono a Marvin, senza mezzi termini, che non c’è più posto per lui a Clovis. Ma Marvin è disposto
ad accettare le conseguenze del proprio passato, costi quel che costi.


I CARRY YOU WITH ME

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di Heidi Ewing, Stati Uniti, Messico, 2020, 111’
Cast: Armando Espitia, Christian Vázquez, Michelle Rodríguez, Ángeles Cruz, Raúl Briones, Arcelia
Ramírez
Iván, giovane padre e aspirante cuoco, spera di trovare lavoro in un ristorante, e intanto cerca di
mantenere suo figlio. Ma il venire alla luce della relazione dell’uomo con Gerardo stravolge tutto, e
così Iván prende la decisione di attraversare il confine e di entrare negli Stati Uniti, facendo al figlio e
al compagno Gerardo la promessa di tornare. Una tenera storia d’amore che attraversa i decenni,
partendo dal Messico e proseguendo come un viaggio, prima di Iván, poi di Gerardo, verso una vita
insieme a New York. Una riflessione sulla famiglia, sul sacrificio, sul rimpianto e sulla speranza, che
ripercorre le vite di due uomini, dalla loro infanzia in Messico, attraverso le scelte che li portano a
diventare adulti. Da una storia vera.


LĒCIENS | THE JUMP


di Giedrė Žickytė, Lituania, Lettonia, Francia, 2020, 85’ | Doc |
Negli anni settanta, durante la Guerra Fredda, una motovedetta americana e una nave sovietica si
incontrano al largo della costa orientale degli Stati Uniti per parlare dei diritti di pesca nell’Atlantico.
Nel frattempo, mentre i comandanti sovietici sono a bordo della nave della guardia costiera
statunitense dove si tengono i colloqui, un marinaio lituano salta gli oltre tre metri di acqua gelida che
separano le barche. Atterrando sul ponte della nave americana, chiede disperatamente asilo. Sebbene
tentino, gli americani alla fine non riescono a fornirgli la protezione richiesta e ai sovietici è permesso
di catturarlo e riportarlo sulla loro nave. Ma questo è solo l’inizio della storia.


LAS MEJORES FAMILIAS | THE BEST FAMILIES


di Javier Fuentes-León, Perù, Colombia, 2020, 99’
Cast: Tatiana Astengo, Gabriela Velásquez, Gracia Olayo, Grapa Paola, Sonia Seminario, Jely Reátegui
Luzmila e Peta sono due sorelle che lavorano come domestiche per Alicia e Carmen e per le loro
facoltose famiglie in Perù. Sono considerate quasi come membri delle famiglie per le quali prestano
servizio, o almeno così sembra. Finché un giorno, mentre la città in cui vivono è invasa da violente
manifestazioni di protesta, una festa di compleanno riunisce tutti i membri dei due gruppi familiari e
un segreto a lungo taciuto, che coinvolge entrambe le famiglie – quella del piano di sopra e quella del
piano di sotto – viene improvvisamente rivelato, facendo scoppiare e distruggendo per sempre la bolla
di perfezione creata intorno al loro aureo mondo aristocratico.


EL OLVIDO QUE SEREMOS | FORGOTTEN WE’LL BE


di Fernando Trueba, Colombia, 2020, 136’
Cast: Javier Cámara, Nicolás Reyes Cano, Juan Pablo Urrego, Patricia Tamayo, María Teresa Barreto
In Colombia, nella violenta Medellín degli anni ’70, Héctor Abad Gómez è uno stimato medico e un
padre di famiglia che si preoccupa non solo del benessere dei propri figli, ma anche di quello dei
bambini appartenenti alle classi più svantaggiate, e la sua casa trabocca di vitalità e creatività, grazie
a un’educazione basata sulla tolleranza e sull’amore. Ma disgraziatamente un cancro gli porta via una
delle sue adorate figlie. Spinto dalla disperazione e dalla rabbia, Héctor si vota completamente alle
cause sociali e politiche, diventando un attivista dei diritti umani: i detentori del potere faranno di
tutto per metterlo a tacere. Tutto è visto con gli occhi del suo unico figlio maschio, Héctor Abad
Faciolince, divenuto poi uno scrittore.


RICOCHET


di Rodrigo Fiallega, Messico, Spagna, 2020, 93’
Cast: Martjin Kuiper, Iazua Larios, Andrés Almeida
Messico. Martijn è un uomo sulla cinquantina, di origine straniera, che vive da vent’anni in una
tranquilla cittadina, dove si è sposato e ha messo su famiglia. Ma poi, durante la festa della città, suo
figlio è stato ucciso. Da allora, Martijn si è gravemente ammalato e si è separato dalla moglie. Un
giorno, viene a sapere che l’assassino di suo figlio sta per uscire di prigione: decide allora, all’istante,
di vendicarsi.


THE SHIFT


di Alessandro Tonda, Italia, Belgio, 2020, 83’
Cast: Clotilde Hesme, Adamo Dionisi, Adam Amara
La storia di due giovani terroristi. Eden e Abdel irrompono in una scuola di Bruxelles per compiere una
strage di coetanei, ma Abdel si fa saltare in aria prima del previsto coinvolgendo Eden nell’esplosione.
Poco dopo i paramedici Isabel e Adamo, accorsi sul posto, caricano sulla loro ambulanza un ragazzo
ferito e privo di sensi senza immaginare che si tratta proprio di Eden. Quando Isabel si accorge della
cintura esplosiva è ormai troppo tardi: Eden si è svegliato e prende il controllo dell’ambulanza,
minacciando i paramedici di premere il bottone se non eseguiranno i suoi ordini.


SMALL AXE


di Steve McQueen, Regno Unito, 2020 | 128’ (Mangrove) | 70’ (Lovers Rock) | 80’ (Red, White and
Blue)
Cast: Shaun Parkes, Letitia Wright (Mangrove) | Amarah-Jae St. Aubyn, Micheal Ward (Lovers Rock) |
John Boyega, Steve Toussaint (Red, White and Blue)
Cinque film incentrati su storie della comunità caraibica di Londra ambientate tra 1969 e 1982, e
accomunate dal tema della lotta al razzismo. Il titolo della serie (lo stesso di un brano di Bob Marley)
evoca un proverbio giamaicano sulla forza del dissenso: se voi siete il grande albero, noi siamo la
piccola ascia. Mangrove: 1970, storia vera del processo ai Mangrove Nine, ossia Frank Crichlow,
proprietario del ristorante Mangrove, e altri otto imputati, arrestati per proteste contro la brutalità
razzista della polizia londinese. Lovers Rock: anni ’80, una notte, una festa, una storia d’amore e di
musica reggae. Red, White and Blue: anni ’80, storia vera di Leroy Logan, agente nero che si scontra
con il razzismo della polizia.


STARDUST


di Gabriel Range, Regno Unito, 2020, 104’
Cast: Johnny Flynn, Marc Maron, Jena Malone
Nel 1971, un David Bowie appena ventiquattrenne intraprende il suo primo viaggio in America con Ron
Oberman, addetto stampa della Mercury Records, per promuovere il suo nuovo album, The Man Who
Sold the World, e per incontrare un mondo non ancora pronto per lui. Durante questo frenetico
viaggio, Bowie inizia lentamente a maturare il bisogno di reinventarsi per definire la sua vera identità
d’artista; da questa intuizione nascerà il suo iconico e celestiale alter ego, Ziggy Stardust. Catturando
il punto di svolta che ha dato il la alla sua carriera, Stardust offre un ritratto di David prima che
diventasse Bowie, una delle più grandi personalità della storia della musica.
SUPERNOVA
di Harry Macqueen, Regno Unito, 2020, 93’
Cast: Colin Firth, Stanley Tucci, Pippa Haywood, Peter Macqueen, Nina Marlin
Sam e Tusker, partner da vent’anni, viaggiano attraverso l’Inghilterra a bordo del loro vecchio camper
per far visita agli amici, rivedere i famigliari e ritrovare i luoghi del loro passato. Da quando due anni
prima a Tusker è stato diagnosticato l’insorgere di una demenza precoce, il tempo insieme è sempre
più prezioso. Il film indaga, di fronte alle avversità, sul significato dell’amore.


SUBARASHIKI SEKAI | UNDER THE OPEN SKY


di Miwa Nishikawa, Giappone, 2020, 126’
Cast: Koji Yakusho, Taiga Nakano, Seiji Rokkaku, Yukiya Kitamura, Midoriko Kimura, Masami Nasagawa
Mikami, ex esponente della Yakuza, che ha trascorso la maggior parte della vita in prigione, viene
rilasciato. Inizia così a lottare per trovare un lavoro adeguato e per inserirsi nella società. Ma il codice
di condotta di Mikami, profondamente radicato nelle regole e nei codici ai quali apparteneva, non si
adatta all’ordinato sistema di assistenza sociale del Giappone. Il mondo in cui viene catapultato è un
mondo che non capisce. Essere compatito o disprezzato non fa parte del suo bagaglio culturale, inoltre
non comprende la grammatica sociale degli aiuti statali, volti a trovargli lavori saltuari e mal pagati.
La sua natura impulsiva e inflessibile e le sue radicate convinzioni rischiano di compromettere anche i
rapporti con chi cerca di aiutarlo.


TIME


di Garrett Bradley, Stati Uniti, 2020, 81’ | Doc |
Fox Rich è un’indomita battagliera, un modello di tenacia e perseveranza. Imprenditrice e madre di sei
figli maschi, ha trascorso gli ultimi vent’anni della sua vita a combattere per ottenere il rilascio del
marito, Rob G. Rich, che sta scontando una condanna a sessant’anni di prigione per una rapina che, in
un momento di disperazione, commisero insieme agli inizi degli anni novanta. Accostando il passato
dei video familiari che Fox ha registrato per Rob nel corso degli anni, al presente degli intimi scorci
sulla vita della donna, la regista Garrett Bradley ha composto un ritratto della resilienza e dell’amore
incrollabile che sono necessari per riuscire a prevalere sulle infinite separazioni imposte dal sistema
carcerario degli Stati Uniti.
In coproduzione con Alice nella città


HERSELF | LA VITA CHE VERRÀ – HERSELF


di Phyllida Lloyd, Irlanda, Regno Unito, 2020, 97’
Cast: Clare Dunne, Harriet Walter, Conleth Hill
Dopo tanto tempo, Sandra trova finalmente il coraggio di fuggire con le sue due figlie da un marito
violento. In lotta contro una società che sembra non poterla proteggere e con l’obiettivo di creare un
ambiente accogliente per le bambine, decide di costruire da sola una casa tutta per loro. Non tutto
andrà bene ma durante l’impresa troverà la forza di ricostruire la sua vita e riscoprirà se stessa, anche
grazie all’appoggio di un gruppo di persone disposte ad aiutarla e a darle sostegno. Per Sandra e le sue
figlie la nuova vita che verrà per fortuna non sarà mai più come quella di prima.


TIGERS

di Ronnie Sandahl, Svezia, Italia, Danimarca, 2020, 115’
Cast: Erik Lonngren, Frida Gustavsson, Johannes Bah Kuhnke, Maurizio Lombardi
Martin Bengtsson è un prodigio del calcio, il talento più promettente che la Svezia abbia mai visto. A
sedici anni, Martin realizza il suo sogno d’infanzia di diventare un calciatore professionista quando
viene acquistato da una delle più importanti società calcistiche italiane e internazionali, l’Inter. È
l’occasione di una vita, ma a quale prezzo? Mentre tenta di adattarsi a una realtà nella quale tutto e
tutti possono essere comprati e venduti, Martin trova sempre più difficile distinguere l’abnegazione
dalla sottomissione, il piacere dalla sofferenza, gli amici dai nemici.

LEGGI ANCHE: Freaks Out: curiosità e data d’uscita del secondo film del regista di Jeeg Robot

TUTTI NE PARLANO
Uno spazio dedicato ad alcuni titoli che arrivano alla Festa del Cinema dopo un sorprendente esordio internazionale.


IRONBARK | THE COURIER | L’OMBRA DELLE SPIE


di Dominic Cooke, Regno Unito, 2020, 112’
Cast: Benedict Cumberbatch, Merab Ninidze, Rachel Brosnahan, Jessie Buckley
Un modesto uomo d’affari britannico, Greville Wynne, si ritrova coinvolto in uno dei più grandi conflitti
internazionali della storia. Per volere dell’MI-6, l’agenzia di spionaggio per l’estero del Regno Unito, e
di un’agente della CIA, forma una partnership segreta e pericolosa con l’ufficiale sovietico Oleg
Penkovsky nel tentativo di fornire informazioni cruciali necessarie per prevenire uno scontro nucleare
e disinnescare la crisi dei missili cubani.

PALM SPRINGS | PALM SPRINGS VIVI COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI


di Max Barbakow, Stati Uniti, Hong Kong, 2020, 90’
Cast: Andy Samberg, Cristin Milioti, J.K. Simmons, Meredith Hagner, Camila Mendes, Tyler Hoechlin
Lo spensierato Nyles e la riluttante damigella d’onore Sarah si incontrano per caso a un matrimonio a
Palm Springs. Per entrambi le cose si complicano quando non riescono in alcun modo a scappare dal
ricevimento, da se stessi, e soprattutto l’uno dall’altra, bloccati in un loop temporale tra amore,
disillusione e confusione.


PENINSULA


di Sang-ho Yeon, Corea del Sud, 2020, 116’
Cast: Gang Dong-won, Lee Jung-hyun, Lee Re, Kwon Hae-hyo, Kim Min-jae, Koo Kyo-hwan
Quattro anni dopo lo scoppio dell’epidemia zombi che ha devastato l’intera penisola coreana, Jungseok, ex soldato scampato al contagio e rifugiatosi a Hong Kong, accetta di tornare a casa per portare
a termine un’allettante missione. L’intera nazione è ora una terra dimenticata da Dio e dagli uomini.
Per conto di un gruppo di criminali, Jung-seok dovrà recuperare un camion abbandonato nel centro di
Seoul entro un limite di tempo e fuggire silenziosamente dal Paese. Ma qualcosa va
storto. L’operazione va in tilt quando una misteriosa milizia nota come Unità 631 tende un’imboscata
alla piccola squadra di Jung-seok, che si ritrova improvvisamente circondata da orde di spietatissimi
zombi.


THE REASON I JUMP


di Jerry Rothwell, Regno Unito, Stati Uniti, 2020, 82’ | Doc |
Dal best seller di Naoki Higashida, una coinvolgente esplorazione della neurodiversità attraverso le
esperienze di soggetti autistici non parlanti di tutto il mondo. Le intuizioni rivelatrici di Higashida
sull’autismo, scritte a tredici anni, insieme ai ritratti di cinque giovani, aprono una finestra su un
universo sensoriale travolgente, che spesso sa essere anche gioioso. I passaggi raccontati dalle parole
di Higashida riflettono ciò che il suo autismo significa per lui e per gli altri, il modo in cui la sua
percezione del mondo differisce da quella degli altri, così come i suoi comportamenti, che spiegano il
motivo per cui salta. Tutto si sviluppa attorno al messaggio di Naoki: non parlare non significa non
avere niente da dire.


SEIZE PRINTEMPS | SPRING BLOSSOM


di Suzanne Lindon, Francia, 2020, 73’
Cast: Suzanne Lindon, Arnaud Valois, Florence Viala, Frédéric Pierrot, Rebecca Marder
Suzanne ha sedici anni, ma si annoia a frequentare i suoi coetanei. Ogni giorno, andando a scuola,
passa davanti a un teatro. Lì fa la conoscenza di un uomo, più grande di lei, che diventa per la ragazza
un’ossessione. Nonostante la differenza d’età, i due trovano l’uno nell’altra una fuga dalla loro
melanconia, e si innamorano. Ma a un certo punto Suzanne comincia a temere di star sciupando la sua
vita e i suoi sedici anni, quella vita che tanto faticava a vivere con lo stesso spirito dei suoi coetanei.



EVENTI SPECIALI


COSA SARÀ (Film di Chiusura)


di Francesco Bruni, Italia, 2020, 101’
Cast: Kim Rossi Stuart, Lorenza Indovina, Barbara Ronchi, Giuseppe Pambieri, Raffaella Lebboroni,
Fotinì Peluso
La vita di Bruno Salvati è in una fase di stallo. I suoi film non hanno mai avuto successo e il suo
produttore fatica a metter su il prossimo progetto. Sua moglie, da cui si è separato di recente, sembra
già avere qualcun altro accanto. E per i suoi due figli, Bruno non è il padre che vorrebbe essere. Un
giorno Bruno scopre di avere la leucemia. Si affida a un’ematologa competente e tenace per trovare
un donatore di cellule staminali compatibile.


FRANCESCO


di Evgeny Afineevsky, Stati Uniti, Repubblica Ceca, 2020, 118’ | Doc |
Francesco offre uno sguardo sulle sfide più urgenti del XXI secolo. Il film pone domande profonde sulla
condizione umana, immergendosi con compassione nei grandi problemi del nostro tempo. Papa
Francesco mostra, con umiltà, saggezza e generosità, toccanti esempi delle sue lezioni di vita, mentre
lavora per aiutarci a capire quale sarà il ruolo di ciascuno di noi nella costruzione di un futuro
migliore.


FUORI ERA PRIMAVERA – VIAGGIO NELL’ITALIA DEL LOCKDOWN


di Gabriele Salvatores, Italia, 2020, 75’ | Doc |
Un intimo racconto degli italiani in lockdown: dalle meravigliose piazze Italiane vuote, agli eroi in
prima linea nelle corsie degli ospedali, ai balconi in festa, alle riprese domestiche. Una testimonianza
collettiva filtrata attraverso la regia e la visione di un grande artista che, con un vero e proprio film
documentario, restituisce alla nostra futura memoria una fotografia autentica e completa dell’Italia di
oggi.


MI CHIAMO FRANCESCO TOTTI


di Alex Infascelli, Italia, 2020, 105’ | Doc |
È la notte che precede il suo addio al calcio, e Francesco Totti ripercorre tutta la sua vita, come se la
vedesse proiettata su uno schermo insieme agli spettatori. Le immagini e le emozioni scorrono tra
momenti chiave della sua carriera, scene di vita personale e ricordi inediti. Un racconto intimo, in
prima persona, dello sportivo e dell’uomo.


OSTIA CRIMINALE – LA MAFIA A ROMA


di Stefano Pistolini, Italia, 2020, 77’ | Doc |
La Mafia ha risalito la penisola fino a Ostia, il mare di Roma, e qui ha messo radici, servendosi di
potenti famiglie criminali e dei collaudati meccanismi di usura, spaccio e sottomissione della città
“normale”. Grandi operazioni delle forze dell’ordine contrastano il fenomeno, ma la guerra ancora non
è vinta.


ROMULUS


di Matteo Rovere, Italia, 2020 | Serie TV | Ep. 1 Tu, 59’ | Ep. 2 Regere, 49’
Cast: Andrea Arcangeli, Francesco Di Napoli, Marianna Fontana, Sergio Romano, Ivana Lotito, Vanessa
Scalera, Giovanni Buselli, Demetra Avincola, Silvia Calderoni, Massimiliano Rossi, Gabriel Montesi
Lazio, VIII secolo a.C., un mondo arcaico e selvaggio, dove dominano la violenza e la paura. Le gesta di
Yemos, principe fuggiasco, Wiros, schiavo e orfano, e Ilia, giovane vestale cambieranno il loro mondo e
daranno origine alla leggenda.


INCONTRI RAVVICINATI
La quindicesima edizione della Festa del Cinema dedica ampio spazio agli incontri con registi, attori e
grandi personalità del mondo della cultura.


STEVE MCQUEEN | Premio alla Carriera
Ospite di un Incontro Ravvicinato della Festa di Roma, Steve McQueen presenterà Small Axe, una serie
antologica di cinque film ambientati a Londra tra gli anni ‘60 e gli ‘80, sulle vite di un gruppo di
ragazzi e delle rispettive famiglie appartenenti alla comunità indiana della città. Ancor prima di essere
un regista, Steve McQueen è un artista. Ha studiato arte e design e ha esposto le sue opere in tutto il
mondo, anche alla Biennale di Arti Visive di Venezia. Le prime forme d’arte con cui si misura sono
quindi la fotografia e la scultura. Nel 1999 espone presso la London Institute of Contemporary Arts e
viene premiato con il Turner Prize, il più prestigioso riconoscimento inglese di arte contemporanea: si
tratta di un aspetto da tenere a mente quando si guarda un suo film. Nella sua carriera
cinematografica, iniziata negli anni novanta con i cortometraggi Bear, Deadpan ed Exodus, prima di
imporsi al grande pubblico nel 2008 con il suo primo, struggente, lungometraggio, Hunger (vincitore
della Caméra d’or per la miglior opera prima al Festival di Cannes), McQueen ha sempre puntato
anzitutto sulla cura della composizione dell’inquadratura. Muovendosi dunque lungo la linea di confine
tra cinema e arte, l’autore inglese, alla fine degli anni duemila, pone al centro della sua poetica la
simbologia dei corpi: il corpo martirizzato, lacerato dalla fame, vettore ultimo di resistenza, di Bobby
Sands (interpretato da Michael Fassbender in una delle sue performance più estreme) in Hunger;
quello corrotto e degradato dalla dipendenza sessuale di Brandon (ancora Michael Fassbender) in
Shame; quello torturato e offeso di Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor) in 12 anni schiavo (film che
riceve importanti riconoscimenti, tra cui tre premi Oscar®: miglior film, migliore sceneggiatura non
originale e miglior attrice non protagonista, mentre McQueen ottiene la sua prima nomination come
miglior regista). Un cinema, quello di McQueen, che combina uno sguardo impassibile e oggettivo alla
incessante ricerca di poesia visiva, e che ama mostrare più che raccontare. Come accade anche in
Widows – Eredità criminale, heist movie su un gruppo di vedove costrette a proseguire il lavoro sporco
iniziato dai loro mariti, altra opera certosina nella composizione delle inquadrature.


DAMIANO E FABIO D’INNOCENZO
All’ultima Berlinale Fabio e Damiano D’Innocenzo hanno vinto l’Orso d’Argento per la miglior
sceneggiatura. Il film da loro scritto e diretto, Favolacce, ha un sapore totalmente inedito per
l’attuale panorama cinematografico italiano. Ambientata tra le villette a schiera di Spinaceto,
quartiere periferico a sud di Roma, è una storia di adulti-orchi, con le vite divorate dalla rabbia, e di
adolescenti al limite dell’afasia. Nati trentuno anni fa a Tor Bella Monaca, Damiano e Fabio crescono
tra i libri di Pasolini, Camus e Bukowski: “Era un ambiente dalla cultura anomala, antiaccademica,
sgangherata”, ricordano durante un’intervista. A diciannove anni iniziano a scrivere film. Poi l’incontro
con Alex Infascelli, che li presenta al proprio agente. Da lì iniziano a fare i ghostwriter fino a quando
colpiscono al cuore pubblico e critica con la loro opera prima, La terra dell’abbastanza, presentata
nella sezione Panorama del Festival di Berlino nel 2018. Il film ottiene quattro candidature ai David di
Donatello e vince i Nastri d’Argento nella categoria miglior regista esordiente. Nello stesso anno
Matteo Garrone li chiama a collaborare alla sceneggiatura di Dogman. Nel 2020 trionfano a Berlino con
Favolacce, premiato anche con il Nastro d’Argento per il miglior film e con quello per la migliore
sceneggiatura. L’anno prima, pubblicano con La nave di Teseo la loro prima raccolta di poesie, “Mia
Madre è un’arma”. I D’Innocenzo sono inoltre anche fotografi e nel 2020 pubblicano con Contrasto il
loro primo libro fotografico “Farmacia Notturna”. Ospiti della Festa del Cinema, saranno protagonisti
di un Incontro Ravvicinato durante il quale ripercorreranno i loro successi artistici.


GABRIELE MAINETTI
Nato a Roma nel 1976, Gabriele Mainetti si laurea in Storia e Critica del cinema e, in seguito, si
trasferisce a New York dove segue lezioni di regia, direzione della fotografia, sceneggiatura e
produzione presso la NYU/Tisch School of the Arts. Studia anche recitazione: la sua carriera inizia
infatti come attore. Il suo esordio è nel 1999 nel cast del film Il cielo in una stanza di Carlo Vanzina, e
in TV nel 2001 con la fiction Stiamo bene insieme. Artista a tutto tondo, Gabriele Mainetti è anche un
grande appassionato di musica: frequenta corsi di composizione e arrangiamento e firma la colonna
sonora dei suoi cortometraggi e di alcuni documentari. Ma è la regia la sua passione più grande. Il suo
esordio dietro la macchina da presa avviene nel 2004 con il cortometraggio Il produttore; quattro anni
più tardi dirige Basette, scritto da Nicola Guaglianone e interpretato da Valerio Mastandrea e Marco
Giallini. Nel 2001 fonda la Goon Films, società di produzione con cui realizza il corto Tiger Boy, che nel
2013 vince un Nastro d’Argento nella categoria miglior cortometraggio e viene selezionato dall’
Academy of Motion Picture Arts and Sciences tra i dieci finalisti per la nomination agli Oscar® per il
miglior cortometraggio. Sempre con la Goon Films, nel 2015 produce e dirige il suo primo
lungometraggio, Lo chiamavano Jeeg Robot. Presentato alla Festa del Cinema di Roma, il film ottiene
un grande successo di pubblico e di critica e riceve sedici nomination ai David di Donatello,
ottenendone sette tra cui quello per il miglior regista esordiente. Gabriele Mainetti tornerà alla Festa
anche quest’anno. Sarà infatti protagonista di un Incontro Ravvicinato durante il quale ripercorrerà la
sua carriera artistica e mostrerà in prima mondiale alcune scene del suo nuovo, attesissimo film Freaks Out.


MARCO E ANTONIO MANETTI
Attesi ospiti della Festa del Cinema di Roma, presenteranno in anteprima alcune sequenze del loro
film più recente, Diabolik, interpretato da Luca Marinelli, Miriam Leone e Valerio Mastandrea, e
saranno protagonisti di un Incontro Ravvicinato con il pubblico durante il quale ripercorreranno la loro
carriera. Non è facile rimanere fedeli al proprio immaginario, soprattutto se questo non è mainstream,
e riuscire allo stesso tempo a realizzare prodotti audiovisivi che sappiano essere originali e spaziare fra
i generi. I fratelli Marco e Antonio Manetti, registi, sceneggiatori e produttori cinematografici romani,
sono tra i pochissimi autori italiani in grado di farlo e di realizzare un cinema “proletario”, sia nei
mezzi che nei temi trattati. Cresciuti con B-movie e cultura popolare, i due cineasti romani iniziano la
loro carriera negli anni ‘90, firmando numerosi videoclip di successo, prima di arrivare, negli anni
2000, a raggiungere il grande pubblico televisivo grazie alla serie L’ispettore Coliandro. Nel mezzo,
una carriera cinematografica ricca di successi. Un percorso iniziato nel 1997 con la vittoria del Premio
speciale della giuria al Torino Film Festival con Torino Boys, anche se è con Zora la vampira e con
Piano 17 che iniziano a farsi conoscere da un pubblico più ampio. Nel 2011 presentano il thriller
L’arrivo di Wang alla Mostra di Venezia e nel 2013 con Song ‘e Napule, presentato alla Festa del
Cinema, ricevono il consenso di critica e pubblico. Nel 2017 Ammore e Malavita vince il David di
Donatello per il miglior film. Con Carlo Macchitella e la Beta Film danno vita alla Mompracem, casa di
produzione particolarmente attenta a dare spazio ai registi emergenti.


FRANÇOIS OZON
Parigino, classe 1967, François Ozon è uno dei registi europei più brillanti e innovativi. I suoi film
combinano ironia, sensibilità, intuizione e ambiguità legata alle relazioni umane e sociali. Inizia a
interessarsi al cinema sin da giovanissimo, Ozon, laureandosi in storia del cinema alla Fémis. In quegli
anni inizia a realizzare diversi cortometraggi, prima di esordire alla regia con Sitcom – La famiglia è
simpatica. Successivamente realizza i due film che lo consacrano definitivamente, Amanti criminali e
Gocce d’acqua su pietre roventi. Nel 2002 con Otto donne e un mistero, interpretato da un cast tutto
al femminile tra cui Catherine Deneuve, Fanny Ardant e Isabelle Huppert, conquista il pubblico
europeo e fa incetta di nomination ai premi César. Nel 2007, con Angel – La vita, il romanzo,
presentato in concorso al Festival di Berlino, omaggia i melò hollywoodiani degli anni quaranta. Nel
2010 dirige di nuovo Catherine Deneuve, questa volta al fianco di Gérard Depardieu e Fabrice Luchini,
in Potiche – La bella statuina, presentato alla 67ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di
Venezia. Nel 2013 incanta la Croisette con Giovane e bella e nel 2016 presenta a Venezia Frantz,
dramma liberamente ispirato a L’uomo che ho ucciso di Ernst Lubitsch, e nel 2019, con il toccante
Grazie a Dio, trionfa al Festival di Berlino vincendo il Gran Premio della giuria. François Ozon sarà
protagonista di un Incontro Ravvicinato, durante il quale presenterà il suo nuovo lungometraggio, Eté ‘85. Con il sostegno dell’Ambasciata di Francia.

GIANFRANCO ROSI
Nato in Eritrea nel 1963, dopo aver frequentato l’università in Italia, nel 1985 si trasferisce negli Stati
Uniti e si diploma presso la New York University. Documentarista dal tratto accurato e incisivo,
esponente del cinema del reale, Rosi si pone fin dai primi lavori come un osservatore perfetto, che
interviene il meno possibile nel flusso del racconto. Il suo stile di visione è ben riconoscibile già dal
primo mediometraggio, del 1993, Boatman, presentato in numerosi festival internazionali. Nel 2008, il
suo primo lungometraggio Below Sea Level vince il premio Orizzonti alla Mostra di Venezia, il Grand
Prix e il Prix des Jeunes al Cinéma du Réel del 2009 e riceve la nomination come miglior documentario
agli European Film Awards. Nel 2010 gira il lungometraggio El sicario – Room 164, sconcertante filmintervista a un killer messicano del cartello di Juàrez, vincitore del premio FIPRESCI alla Mostra di
Venezia. Nel 2013, sempre a Venezia, vince il Leone d’Oro con Sacro GRA e nel 2016 torna in sala con
Fuocoammare, in cui descrive le contraddizioni del popolo di Lampedusa attraverso gli occhi del
dodicenne Samuele. Presentato in concorso al 66° Festival di Berlino, dove si aggiudica l’Orso d’Oro,
Fuocoammare viene premiato anche come miglior documentario agli European Film Awards ed entra
nella cinquina dei titoli in gara per l’Oscar® al miglior documentario. In concorso a Venezia anche
quest’anno, Rosi ha presentato Notturno, girato nel corso di tre anni in Medio Oriente: uno sguardo
umanista sulle persone che subiscono la guerra come presenza opprimente nelle loro vite. A Roma
Gianfranco Rosi sarà al centro di un Incontro Ravvicinato durante il quale ripercorrerà la sua carriera.


ZADIE SMITH
Nata nel 1975 nella contea del Brent, nel nordovest di Londra, un luogo che farà da scenario ad alcuni
dei suoi scritti, fin da piccola Zadie Smith sviluppa vari interessi, dal tip-tap al giornalismo alla musica
jazz. Tuttavia, alla fine è la letteratura a emergere come la sua principale attitudine. Terminati gli
studi, si iscrive al King’s College di Cambridge per studiare letteratura inglese. Nel frattempo pubblica
alcuni racconti in una raccolta di scritti di studenti. Un editore intuisce il suo talento e le offre un
contratto. Tre anni più tardi, nel 2000, il suo primo romanzo, “Denti bianchi” (edito in Italia da
Mondadori), viene acclamato da critica e pubblico diventando un caso letterario mondiale, e le vale
numerosi premi tra cui il Whitbread First Novel Award, il Guardian First Book Award e il
Commonwealth Writers First Book Prize. Negli anni successivi prende vita il suo secondo romanzo,
“L’uomo autografo”, seguìto, nel 2005, dal terzo, “Della bellezza”, ambientato a Boston e dintorni,
premiato con l’Orange Prize per la fiction. Poi è la volta di “NW”, che viene candidato al Women’s
Prize for Fiction, classificandosi tra i cinque romanzi finalisti e, nel 2016, di “Swing Time”, un
racconto di formazione incentrato su un’amicizia tra due ragazze. Dal 2010 insegna alla New York
University e collabora stabilmente con il “New York Times” e il “New Yorker”. Durante la quarantena
ha scritto una raccolta di saggi, “Questa strana e incontenibile stagione”, edita da SUR, che la
conferma ancora una volta come una delle voci più potenti e acute della sua generazione. Di questo e
di molto altro parlerà durante l’Incontro Ravvicinato con il pubblico della Festa di cui sarà
protagonista.


FRANCESCO TOTTI
Per i tifosi romanisti, il 27 settembre del 1976 è nato l’ottavo re di Roma, Francesco Totti. Simbolo
della Capitale, da sempre molto più di un “semplice” calciatore, Totti ha dedicato la sua incredibile
carriera ai colori giallorossi sin dall’esordio, avvenuto a soli sedici anni. Giocherà per ventiquattro anni
con la stessa maglia, diventandone il capitano, e segnando 307 gol in 786 partite. Con la maglia
giallorossa ha vinto uno scudetto, nel 2001, due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane. Maradona
disse di lui: «È il miglior giocatore del mondo, sì. Sa rendere semplici le cose difficili, sa far giocare
bene la squadra». E come dargli torto. La grandezza di Francesco Totti, sul campo, andava cercata
soprattutto nella sua capacità di anticipare i tempi di gioco, di essere imprevedibile e di creare
l’inatteso. Fino a quel giorno di maggio del 2017, quando allo Stadio Olimpico si giocava Roma-Genoa,
ma i 65.000 tifosi erano accorsi lì per salutare il loro capitano che, al triplice fischio finale, avrebbe
dato l’addio al calcio giocato. E lui, con la moglie Ilary e i suoi tre figli, fa il suo ultimo giro di campo,
commosso, davanti a una platea in lacrime. Su quella notte che ha preceduto il suo addio al calcio, si
sofferma Mi chiamo Francesco Totti (tratto dal libro “Un Capitano” scritto da Francesco Totti con
Paolo Condò, edito da Rizzoli), il film diretto da Alex Infascelli che sarà presentato in anteprima alla
Festa di Roma e che ripercorre la vita e la carriera del “pupone”. Ma Totti sarà anche il protagonista
di un Incontro Ravvicinato con il pubblico della Festa, durante il quale ripercorrerà le tappe più
significative della sua carriera calcistica.


THOMAS VINTERBERG
Autore di punta della cinematografia danese, Thomas Vinterberg sarà ospite della Festa per
partecipare a un Incontro Ravvicinato con il pubblico durante il quale presenterà il suo ultimo film,
Druk (Another Round), interpretato da Mads Mikkelsen. Classe 1969, nasce a Copenaghen, dove
frequenta la Scuola Nazionale di Cinema nella quale si laurea nel 1993, girando il suo primo
cortometraggio Last Round. Due anni dopo tenta una rivoluzione cinematografica, insieme a Lars von
Trier, con il quale fonda il movimento Dogma 95. L’idea è di riportare il cinema a una dimensione più
pura, con delle regole precise: niente musica, niente make-up, solo la realtà e il rispetto delle unità
aristoteliche di tempo, spazio e azione. Nel 1998 con Festen – Festa in famiglia, girato con una
telecamera a spalla, si insinua tra i misfatti di un nucleo familiare borghese con esito tanto
disturbante quanto irresistibile. Oltre al Premio della giuria a Cannes, la pellicola viene nominata ai
Golden Globe come miglior film straniero. Nel 2003 abbandona Dogma 95 e dirige Le forze del destino,
produzione americana interpretata da Sean Penn. Nel 2012 realizza il suo film più cupo, Il sospetto, in
cui fa esplodere il talento di Mads Mikkelsen. Il film riceve una nomination agli Oscar® come miglior
film straniero. Dopo una parentesi britannica, presenta alla Berlinale 2016 La comune, che descrive la
vita di una comune di Copenaghen negli anni ‘70. Nel 2018 presenta alla Festa del Cinema di Roma
Kursk, sulla tragedia del sottomarino a propulsione nucleare russo affondato nel Mare di Barents.


THOM YORKE
Cantautore, polistrumentista e compositore inglese, leader dei Radiohead, Thom Yorke è una delle
personalità più carismatiche della musica contemporanea. Nato a Wellingborough, Regno Unito, nel
1968, il suo primo incontro con la musica avviene a sette anni, quando i genitori gli regalano quella
che sarà la sua prima chitarra. Yorke non si ferma lì, imparando suonare anche basso, pianoforte e
batteria. Parlando delle sue influenze musicali ai tempi della scuola, ha affermato: «La scuola era
sopportabile perché il dipartimento di musica era separato dal resto della scuola. Aveva pianoforti in
minuscole stanze, ed ero solito passare un sacco di tempo intrattenendomi lì dopo le lezioni». Ancora
giovanissimo, nel 1985 fonda una band, gli On a Friday che solo nel 1992, con il sopraggiungere del
contratto con la casa discografica EMI, muta il suo nome in Radiohead, denominazione mantenuta
ancora oggi. Tra i gruppi musicali più rivoluzionari della storia del rock, firmano album che scalano le
vette delle classifiche mondiali ed entrano di diritto nella storia della musica: da Ok Computer a Kid
A, da Amnesia a A Moon Shaped Pool. Nel corso degli anni Yorke ha coltivato numerosi altri progetti
anche da solista, dividendo il suo impegno anche con la politica e l’attenzione alle problematiche
sociali. Autore di colonne sonore per cinema e serie TV, ha lavorato tra gli altri con Paul Thomas
Anderson, Christopher Nolan e Luca Guadagnino. Sarà protagonista di un Incontro con il pubblico della
Festa nel quale parlerà delle grandi colonne sonore della storia del cinema.

JOHN WATERS
Figura chiave del cinema contemporaneo, John Waters è autore di alcuni tra i film più trasgressivi e
provocatori di sempre. Duke of dirty, Pope of trash: sono gli appellativi dei quali Waters è sempre
andato fiero, sostenendo che “ci vuole buon gusto per apprezzare il cattivo gusto”. Nato in una
famiglia benestante e cattolica, manifesta da subito tendenze stravaganti. Si avvicina al cinema
durante l’adolescenza e sua nonna gli regala una cinepresa 8mm con cui realizza il corto Hag in a Black
Leather Jacket. Capisce che il cinema è la sua strada e nel 1966 gira Roman Candles, quaranta minuti
di collage a base di sesso, droga e religione. Al film prende parte Harris Glenn Milstead, un ragazzo che
ama travestirsi e che, da quel momento, sarà per sempre Divine, sua musa ispiratrice e celebre drag
queen. Il suo primo lungometraggio è Mondo Trasho, seguito da Pink Flamingos, che viene venduto in
tutto il mondo. Nel 1981 Waters stupisce ancora una volta il pubblico con Polyester. Il film viene
presentato in Odorama: un cartoncino con dei tondini numerati che lo spettatore deve grattare quando
il numero corrispondente appare sullo schermo per sentire l’odore di una data scena. Tra la fine degli
anni ‘80 e i ‘90 Waters gira una serie di film di successo decisamente più mainstream, mentre il suo
cinema diviene oggetto di una consistente rivalutazione, tanto che nel 2018 il Museum of Art di
Baltimora gli dedica una personale e nel 2019 il Festival di Locarno lo premia con il Pardo d’onore
Manor. Protagonista di un Incontro Ravvicinato con il pubblico della Festa, parlerà della sua carriera
cinematografica e dei film che l’hanno ispirata. Con il sostegno dell’Ambasciata degli Stati Uniti
d’America.

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INCONTRI RAVVICINATI ON-AIR


PETE DOCTER | Premio alla Carriera
Dopo aver incantato il pubblico con gioielli di animazione come Up, Monsters & Co. e Inside Out, il
regista, sceneggiatore, animatore e produttore cinematografico statunitense Pete Docter torna a
regalare nuove emozioni. Docter riceverà il Premio alla Carriera in qualità di Chief Creative Officer di
Pixar Animation Studios e sarà protagonista di un Incontro Ravvicinato durante il quale presenterà il
suo ultimo lavoro, Soul, film di apertura della Festa. Con otto nomination agli Oscar® e due vittorie
con Up e Inside Out, Docter è uno degli autori più geniali di sempre, abilissimo nel dar vita a storie
cariche di sentimento adatte a un pubblico di tutte le età. I suoi film possiedono tutti un centro
emotivo che li differenzia dagli altri prodotti d’animazione e per questo si propongono con livelli di
lettura differenti: divertono i più piccoli e fanno riflettere i più grandi su temi universali quali lo
scorrere del tempo, l’identità e la morte. Inizia a disegnare fumetti da adolescente e si laurea al
California Institute of the Arts nel 1990, anno in cui entra alla Pixar, che in quel periodo appartiene a
Steve Jobs. Apprezzato dai suoi superiori per le straordinarie abilità artistiche, nel 1995 è tra gli autori
del soggetto di Toy Story – Il mondo dei giocattoli e, nel 1999, tra gli sceneggiatori di Toy Story 2
Woody & Buzz alla riscossa. Esordisce come regista nel 2001 con Monsters & Co., nominato agli Oscar®
come miglior film d’animazione. L’anno seguente realizza il corto La nuova macchina di Mike e riceve
un’altra candidatura agli Oscar®. Negli anni seguenti firma la sceneggiatura di WALL•E (di Andrew
Stanton) e torna alla regia nel 2009 con Up, che vince due Oscar®, due Golden Globe e un BAFTA,
oltre a numerosi altri premi. Nel 2015 scrive e dirige Inside Out, premiato con l’Oscar® al miglior film
d’animazione. Dal 2018 è Chief Creative Officer di Pixar Animation Studios.


DAMIEN CHAZELLE
C’è tanta magia nel cinema di Damien Chazelle. E poi musica, tecnica, colori, sogni e speranze,
freschezza e nostalgia. Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, nonché il
più giovane cineasta a cui sia stato assegnato l’Oscar® per la miglior regia, vinto a soli trentadue anni
per La La Land, sarà protagonista di un Incontro Ravvicinato durante il quale ripercorrerà la sua breve
ma già ricchissima carriera. Cresciuto a Princeton, nel New Jersey, Chazelle già da bambino vede nel
cinema la sua passione principale. È la musica, però, a fargli prendere inizialmente un’altra direzione:
durante gli anni del liceo, infatti, cerca di affermarsi come batterista jazz. Inizia a suonare nella band
della scuola ma sente di non avere talento sufficiente, quindi accantona la musica per tornare alla sua
prima passione. Si iscrive a Harvard, studia cinema presso il Dipartimento di Studi Visivi e Ambientali e
inizia a girare i primi corti e a scrivere e dirigere il suo primo lungometraggio, Guy and Madeline on a
Park Bench. Nel 2013 realizza il cortometraggio Whiplash, che l’anno successivo diventa il suo secondo
film, un’opera magnetica che vince tre Oscar®. Il 2017 è il suo anno d’oro. Con La La Land, vero e
proprio tributo alla magia del cinema, fa incetta di candidature agli Oscar®. Ne riceve quattordici,
eguagliando il primato di Eva contro Eva e Titanic, e ne vince sei, tra cui quello per la miglior regia.
L’anno successivo, il regista apre la Mostra di Venezia con First Man – Il primo uomo, e anche questa
volta fa centro. La pellicola riceve infatti numerosi premi, tra cui l’Oscar® per i migliori effetti
speciali.


WERNER HERZOG
Rappresentante di un cinema alieno, visionario e del tutto estraneo a facili etichettature, nome di
spicco nel movimento del Neuer Deutscher Film, Werner Herzog ha scritto e diretto più di sessanta
opere, tra lungometraggi e cortometraggi documentari e di finzione, incentrati sul rapporto
tormentato tra uomo e natura, su personaggi dall’animo di sognatori con idee e visioni sublimi ma
quasi sempre votati alla sconfitta, sulla indiscernibilità tra documentario e finzione, sulla ricerca di ciò
che lo stesso autore ha chiamato “verità estatica”. Sarà protagonista di un Incontro Ravvicinato
durante il quale presenterà il documentario Fireball: Visitors from Darker Worlds, co-diretto con Clive
Oppenheimer. Nato a Monaco di Baviera il 1942, a undici anni vede il suo primo film, a quindici scrive
la sua prima sceneggiatura e a diciassette si approccia alla regia. Nel 1968 scrive e dirige Segni di vita,
il suo primo lungometraggio, premiato a Berlino con l’Orso d’Argento. Negli anni ‘70 dirige capolavori
come Aguirre, furore di Dio (che segna l’inizio del sodalizio con Klaus Kinski), L’enigma di Kaspar
Hauser e La ballata di Stroszek. Nel 1982 il suo Fitzcarraldo riceve il premio per la miglior regia a
Cannes. Nel 1992 va in Kuwait per testimoniare la prima Guerra del Golfo e realizza il doc Apocalisse
nel deserto. Nel 2001, dopo essersi trasferito a Los Angeles, Herzog torna alla fiction con Invincibile,
per poi dedicarsi a una serie di documentari tra cui Encounters at the End of the World, diretto
insieme a Henry Kaiser, che nel 2009 viene nominato agli Oscar® come miglior
documentario. Presidente di giuria al Festival di Berlino nel 2010, nel 2013 riceve il Pardo d’onore al Festival di Locarno.

DUEL – FEDELTÀ/TRADIMENTI


Dopo il successo dello scorso anno, la Festa del Cinema 2020 ripropone i format “Duel” e “Fedeltà/Tradimenti”. Nel primo, due personalità del mondo artistico, della cultura e dello spettacolo si sfidano davanti al pubblico, confrontando opinioni divergenti su temi legati al cinema, ai suoi
protagonisti, alle sue storie. Nel secondo, noti scrittori italiani e internazionali commentano la trasposizione cinematografica di celebri opere letterarie. “Duel” si terrà presso Palazzo Merulana e al
MAXXI, “Fedeltà/Tradimenti” al MACRO.


DUEL
17 ottobre ore 17 | MAXXI
INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO |
ALIEN
Con Antonio Monda e Francesco Chiamulera
21 ottobre ore 17 | Palazzo Merulana
L’UOMO DEI SOGNI | FUGA PER LA VITTORIA
Con Federica Aliano e Nicola Calocero
21 ottobre ore 19 | Palazzo Merulana
JOHN CARPENTER | STEVEN SPIELBERG
Con Mario Sesti e Caterina Taricano
22 ottobre ore 17 | Palazzo Merulana
MARCELLO MASTROIANNI | GIANMARIA
VOLONTÉ
Con Paolo Di Paolo e Fabio Ferzetti
22 ottobre ore 19 | Palazzo Merulana
VIA COL VENTO | L’ETÀ DELL’INNOCENZA
Con Guia Soncini e Camilla Baresani
23 ottobre ore 17 | Palazzo Merulana
MICHAEL BAY | CHRISTOPHER NOLAN
Con Giona A. Nazzaro e Gabriele Niola
23 ottobre ore 19 | Palazzo Merulana
VINCENTE MINNELLI | DOUGLAS SIRK
Con Francesco Zippel e Roberto Pisoni
FEDELTÀ/TRADIMENTI
16 ottobre ore 19 | MACRO
DON CHISCIOTTE
Con Concita De Gregorio
17 ottobre ore 19 | MACRO
STEPHEN KING
Con Michela Murgia
18 ottobre ore 19 | MACRO
LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI
Con Steve Della Casa
20 ottobre ore 19 | MACRO
LA FINESTRA SUL CORTILE
Con Isabella Aguilar
21 ottobre ore 19 | MACRO
FANTOZZI
Con Edoardo Ferrario
22 ottobre ore 19 | MACRO
TRUMAN CAPOTE
Con Nicola La Gioia
23 ottobre ore 19 | MACRO
SCHINDLER’S LIST
Con Andrea Minuz
24 ottobre ore 19 | MACRO
DRACULA
Con Chiara Valerio
25 ottobre ore 19 | MACRO
TOM JONES
Con Leonardo Colombati



PREAPERTURE – OTTOBRE CON LA FESTA DEL CINEMA


12 ottobre ore 18 | Casa del Cinema
ERA LA PIÙ BELLA DI TUTTI NOI – LE MOLTE VITE DI VERONICA LAZAR
di Leonardo Celi, Roberto Savoca, Italia, 2020, 52’ | Doc |
Alexandra Celi racconta, in questo docu-film biografico, i molteplici aspetti della vita di sua madre,
Veronica Lazar, che è stata attrice di teatro e di cinema, ebrea esule dalla Transilvania, moglie di
Adolfo Celi, organizzatrice culturale, psicologa professionista, donna fiera e rivoluzionaria, scomparsa
nel 2014.


12 ottobre ore 21 | Casa del Cinema
EARTHLING: TERRESTRE
di Gianluca Cerasola, Italia, 2020, 71’ | Doc |
Il primo documentario cinematografico-spaziale che racconta, in esclusiva mondiale la vita, lo spazio,
l’arte e i record dell’astronauta Luca Parmitano. Un racconto scandito dalla voce di Maria Grazia
Cucinotta e dalla presenza scenica di Giancarlo Giannini che sono i coprotagonisti di questo docu-film,
insieme all’astronauta dei record. Earthling: Terrestre racconta l’uomo, il padre di famiglia,
l’addestramento e la vita in orbita.


13 ottobre ore 18 | Casa del Cinema
L’AMORE NON SI SA
di Marcello Di Noto, Italia, 2019, 92’
Cast: Antonio Folletto, Silvia D’Amico, Diane Fleri, Gianni D’Addario, Simone Borrelli
Denis, musicista e donnaiolo, lavora e si diverte sulla scia del business neomelodico gestito dalla
malavita. Quando si trova coinvolto in un regolamento di conti, comprende che il futuro non esiste sul
bagnasciuga delle logiche omertose. Grazie all’amore per Marian, troverà la forza di ribellarsi.


13 ottobre ore 21 | Casa del Cinema
PORTO RUBINO – STORIE, CANZONI E LUPI DI MARE
di Fabrizio Fichera, Italia, 2020, 57’ | Doc |
Il viaggio che Renzo, a bordo del suo gozzo, decide di intraprendere, costeggiando la Puglia, alla
ricerca del pericoloso mostro marino, divoratore del mare. Un’avventura segnata dal sale e dalla
paura, dalla libertà e dalla comunione. Durante la navigazione verrà aiutato da marinai speciali e
gente di mare. Tra gli altri Giuliano Sangiorgi, Antonio Diodato, Paola Turci, Vasco Brondi, Noemi,
Bugo e Gino Castaldo. L’obiettivo è quello di arrivare sano e salvo a Taranto.


14 ottobre ore 21 | Casa del Cinema
DISCO RUIN – 40 ANNI DI CLUB CULTURE ITALIANA
di Lisa Bosi, Francesca Zerbetto, Italia, 2020, 115’ | Doc |
Un viaggio visionario, l’ascesa e il declino dell’Italia del clubbing, raccontati dai protagonisti di questa
storia, tra notti in autostrada e afterhours che divorano il giorno. Quattro generazioni che vogliono
essere “messe in lista” per entrare in questi luoghi di aggregazione e di perdizione, dove non conta
che cosa fai di giorno, ma solo chi interpreti durante la notte. Quarant’anni in cui la discoteca ha
prodotto cultura, arte, musica e moda.

RETROSPETTIVA
La retrospettiva della quindicesima edizione della Festa del Cinema, a cura di Mario Sesti, sarà
dedicata a Satyajit Ray, considerato uno dei maggiori cineasti della storia della settima arte.
Da un punto di vista cinematografico, il mix di attori non professionisti e robusti interpreti, la
pregnanza del paesaggio e l’aura carismatica dei corpi, la concentrazione sui bisogni primari della fame e della centralità della famiglia e della solitudine, di un passato remoto e della modernizzazione
incombente, rendono l’opera di Ray simile a una sorta di anello mancante tra quella di Rossellini e
quella di Pasolini. Prima che la politica degli autori in Europa deflagrasse nella nouvelle vague, Ray,
dalla fine degli anni ‘50, diventa non solo sceneggiatore e regista dei suoi film ma anche compositore.
Partecipa all’arredamento e alla costruzione delle scene attivamente come Welles a quelle dei suoi
film, essendo un romanziere professionista e un artista grafico di levatura, completa i copioni e li
illustra con disegni ad accompagnare i dialoghi. Ray, la cui importanza nella cultura indiana è più vasta
di quanto possiamo immaginare, ha saputo innanzitutto lavorare sul cinema come il più sincretico dei
linguaggi, senza rinunciare all’eccellenza europea di maestri come Renoir (con cui lavorò) o alla più
profonda cultura indiana affondando profonde radici nella musica, nella raffinatezza visiva,
nell’antropologia. Il torpore, l’apatia, il silenzio sono gli strumenti principali che i suoi personaggi
usano come difesa nei confronti dell’avversità e dell’ingiustizia, di un conteso ostile e di ambizioni
irrisolte, una strategia che appartiene all’Asia e che l’Occidente non riconosce. Ma la libertà con la
quale ha saputo attingere senza riserve al cinema, alla letteratura, alla musica, a raffinati stili
d’illuminazione e notevoli attori, parla di un artista senza limiti e frontiere che inventa con disinvolta
sicurezza una lingua unica e mirabile.


I FILM IN RETROSPETTIVA


AGANTUK | THE STRANGER | LO STRANIERO
di Satyajit Ray, India, Francia, 1991, 120’
Cast: Utpal Dutt, Mamata Shankar, Deepankar Dey, Bikram Bhattacharya, Rabi Ghosh, Dhritiman
Chatterjee
APARAJITO | THE UNVANQUISHED | L’INVITTO
di Satyajit Ray, India, 1956, 110’
Cast: Pinaki Sen Gupta, Smaran Ghosal, Karuna Bannerjee, Kanu Bannerjee, Subodh Ganguli,
Charuprakash Ghosh
APUR SANSAR | THE WORLD OF APU | IL MONDO DI APU
di Satyajit Ray, India, 1959, 105’
Cast: Soumitra Chatterjee, Sharmila Tagore, Alok Chakravarty, Swapan Mukherjee, Dhiresh Majumdar,
Sefalika Devi
ARANYER DIN RATRI | DAYS AND NIGHTS IN THE FOREST | GIORNI E NOTTI NELLA FORESTA
di Satyajit Ray, India, 1970, 115’
Cast Soumitra Chatterjee, Subhendu Chatterjee, Samit Bhanja, Rabi Ghosh, Sharmila Tagore, Kaberi
Bose
ASHANI SANKET | DISTANT THUNDER | TUONO LONTANO
di Satyajit Ray, India, 1973, 101’
Cast: Soumitra Chatterjee, Bobita, Sandhya Roy, Ramesh Mukherjee, Chitra Banerjee, Govinda
Chakravarty
CHARULATA | THE LONELY WIFE | LA MOGLIE SOLA
di Satyajit Ray, India, 1964, 117’
Cast: Soumitra Chatterjee, Madhabi Mukherjee, Shailen Mukherjee, Shyamal Ghoshal, Gitali Roy,
Subrata Sen
In collaborazione con il River to River Florence Indian Film Festival
DEVI | THE GODDESS | LA DEA
di Satyajit Ray, India, 1960, 93’
Cast: Sharmila Tagore, Soumitra Chatterjee, Chhabi Biswas, Karuna Bannerjee, Purnendu Mukherjee,
Arpan Chowdhury
JALSAGHAR | THE MUSIC ROOM | LA SALA DA MUSICA
di Satyajit Ray, India, 1958, 100’
Cast: Chhabi Biswas, Padma Devi, Gangapada Basu, Tulsi Lahiri, Kali Sarkar, Pinaki Sen Gupta
KANCHENJUNGHA
di Satyajit Ray, India, 1962, 102’
Cast: Chhabi Biswas, Karuna Bannerjee, Anubha Gupta, Pahari Sanyal, Alakananda Roy, Arun
Mukherjee, Subrata Sen
KAPURUSH | THE COWARD | IL VIGLIACCO
di Satyajit Ray, India, 1965, 70’
Cast: Soumitra Chatterjee, Madhabi Mukherjee, Haradhan Bannerjee, Santi Chatterjee, Satish Haldar,
Deochand Lal
MAHANAGAR | THE BIG CITY | LA GRANDE CITTÀ
di Satyajit Ray, India, 1963, 136’
Cast: Madhabi Mukherjee, Anil Chatterjee, Haradhan Bannerjee, Jaya Bhaduri, Sefalika Devi, Vicky
Redwood
PARASH PATHAR | THE PHILOSOPHER’S STONE | LA PIETRA FILOSOFALE
di Satyajit Ray, India, 1958, 111’
Cast: Tulsi Chakravarty, Ranibala Devi, Kali Bannerjee, Gangapada Basu, Jahar Roy, Haridhan
Chatterjee
PATHER PANCHALI | SONG OF THE LITTLE ROAD | IL LAMENTO SUL SENTIERO
di Satyajit Ray, India, 1955, 125’
Cast: Kanu Bannerjee, Karuna Bannerjee, Subir Banerjee, Runki Banerjee, Uma Das Gupta, Chunibala
Devi
PRATIDWANDI | THE ADVERSARY
di Satyajit Ray, India, 1970, 110’
Cast: Dhritiman Chatterjee, Indira Devi, Krishna Bose, Debraj Ray, Joyshree Roy, Dhara Roy
SHATRANJ KE KHILARI | THE CHESS PLAYERS | I GIOCATORI DI SCACCHI
di Satyajit Ray, India, 1977, 129’
Cast: Sanjeev Kumar, Saeed Jaffrey, Shabana Azmi, Farida Jalal, Amjad Khan, Richard Attenborough

RESTAURI E OMAGGI

RESTAURI


PADRE PADRONE
di Paolo e Vittorio Taviani, Italia, 1977, 113’
Cast: Saverio Marconi, Omero Antonutti, Marcella Michelangeli, Fabrizio Forte, Nanni Moretti, Gavino
Ledda
Palma d’oro nel 1977, il film viene presentato nel restauro realizzato nel 2020 dal Centro Sperimentale
di Cinematografia – Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce-Cinecittà, ed eseguito presso i laboratori di
Luce-Cinecittà a partire dal negativo originale 16mm e da un positivo sonoro 35mm, messi a
disposizione da RAI Cinema. Tutte le lavorazioni sono state approvate da Paolo Taviani. La
realizzazione del restauro del suono è stata realizzata a cura di Federico Savina. Ispirato
all’autobiografia di Gavino Ledda, il film ne segue il percorso di formazione ed emancipazione, da
pastorello sardo strappato alla scuola e alla comunità dal padre, alla laurea in glottologia. Gavino si
affranca dall’isolamento e dalla sottomissione all’autorità paterna attraverso lo studio e la conquista
della parola, del linguaggio, dell’espressione e della comunicazione. Decide di laurearsi con una tesi
sui dialetti sardi e di tornare dal continente in Sardegna per riappropriarsi delle sue origini e liberarle
dalle incrostazioni patriarcali. Il film esplora il rapporto dialettico tra Natura e Cultura, tra radici e
autonomia, tra voglia di restare e voglia di andare, con uno stile didattico e straniante, sospeso tra
realtà e simbolo.


IN NOME DELLA LEGGE
di Pietro Germi, Italia, 1949, 99’
Cast: Massimo Girotti, Charles Vanel, Camillo Mastrocinque, Jone Salinas, Saro Urzì, Turi Pandolfini
Il restauro di In nome della legge è stato realizzato nel 2020 dal Centro Sperimentale di
Cinematografia – Cineteca Nazionale ed eseguito presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata a partire
da un lavanda stampato dal negativo originale, andato purtroppo perduto, e da un positivo colonna,
messi a disposizione da Cristaldi Film. Il film racconta la storia del pretore Guido Schiavi che, giunto in
un paese siciliano, entra in contrasto con un latifondista locale, il barone Lo Vasto, con i mafiosi del
posto e l’omertà della gente. Vorrebbe riportare la pace in paese, ma è visto dal barone come una
minaccia: salvatosi da un agguato, decide di arrendersi e andarsene, ma l’omicidio della sola persona
che gli si era mostrata amica lo spinge a restare per fare giustizia. Tratto dal romanzo “Piccola
pretura” del giudice Giuseppe Guido Lo Schiavo, e sceneggiato, fra gli altri, da Fellini e Monicelli, In
nome della legge è un film dall’anima composita: è, sul piano narrativo e visivo, un western, che si
rifà al modello classico di John Ford, e al topos dell’uomo di legge che raggiunge la frontiera dove
impone la giustizia; è, per i temi trattati, un film neorealista, di impegno civile; è anche, per i forti
contrasti messi in scena, un melodramma sociale. È un film che usa l’immaginario western per porre in
luce e denunciare la realtà della mafia.


OMAGGI


Una coppia straordinaria del cinema italiano
VERA & GIULIANO
di Fabrizio Corallo, Italia, 2020, 65’ | Doc |
La storia del grande amore e del lungo e fecondo sodalizio artistico che lega da quasi sessant’anni il
regista Giuliano Montaldo e la moglie Vera Pescarolo, sua compagna di vita e di lavoro e complice
insostituibile in un rapporto simbiotico costantemente alimentato da una magnifica forza creativa. Un
gentiluomo e una gentildonna senza tempo si confrontano in scena rievocando il comune impegno etico
nel dar vita a un cinema pronto a denunciare ogni tipo di intolleranza e nel coltivare le loro affinità e
identità di vedute esistenziali con un allegro e costante “mutuo soccorso”.

Omaggio a Federico Fellini
FELLINOPOLIS
di Silvia Giulietti, Italia, 2020, 79’ | Doc |
Il mondo di Federico Fellini, dentro gli studi di Cinecittà, popolato dai suoi personaggi, raccontato dai
suoi collaboratori (Lina Wertmüller, Dante Ferretti, Nicola Piovani, Maurizio Millenotti) e dai backstage
di Ferruccio Castronuovo, emersi da un passato di oltre quarant’anni.
Il film sarà preceduto da:
LA FELLINETTE
di Francesca Fabbri Fellini, Italia, 2020, 13’
Cast: Milena Vukotic, Ivano Marescotti, Sergio Bustric, Carlo Truzzi, Gabriele Pagliarani, Federico Bassi
“Fellinette”, una bambina disegnata sul foglio di un quadernino nel lontano 1971 da Federico Fellini, è
la protagonista di questa favola ambientata sulla spiaggia di Rimini il 20 gennaio 2020, giorno del
centenario della nascita del grande Maestro. Attraverso la sua fervida immaginazione di bimba vivremo
un’avventura insieme malinconica e meravigliosa.


Omaggio ad Alida Valli
ALIDA
di Mimmo Verdesca, Italia, 2020, 104’ | Doc |
Mimmo Verdesca racconta per la prima volta la storia della leggendaria Alida Valli, attraverso le parole
inedite dei suoi scritti privati, arricchendola di preziosi materiali d’archivio e testimonianze esclusive.
Il documentario mostra un quadro completo della vita di una giovane e bellissima ragazza di Pola che
diventò in breve tempo una delle attrici più famose e amate della Storia del cinema.


Omaggio a Glauber Rocha
GLAUBER, CLARO
di César Meneghetti, Brasile, 2020, 80’ | Doc |
Il film è un ritorno, dopo quasi mezzo secolo, nella Roma del più grande regista brasiliano di sempre,
Glauber Rocha, quella del periodo del suo esilio italiano. Compone un mosaico dei ricordi di amici,
collaboratori, critici, e intanto mostra come si presentano oggi le location capitoline del suo penultimo
lungometraggio, Claro (1975), raccontando Rocha e la sua generazione, anche attraverso retroscena
inediti, fino alla sua contestazione contro la Mostra del Cinema di Venezia nel 1980.


Omaggio a Graziella Lonardi Buontempo
DONNA DI QUADRI
di Gabriele Raimondi, Italia, 2020, 65’ | Doc |
Graziella Lonardi Buontempo, mecenate, collezionista e amante dell’arte contemporanea, nasce a
Napoli nel 1928. Trasferitasi a Roma, inizia a frequentare artisti emergenti, sostenendoli e
diventandone orientatrice e punto di riferimento. Donna di Quadri racconta la sua avventura
attraverso le voci di amici, familiari, collaboratori e grandi artisti che ne hanno incontrato il talento,
da Achille Bonito Oliva a Raffaele La Capria e Lina Wertmüller.


RIFLESSI


LE EUMENIDI
di Gipo Fasano, Italia, 2020, 70’
Cast: Valerio Santucci, Gian Marco Ceccaranelli, Matteo Tomassini, Mattia Vita, Benedetta Fasano,
Marco Santucci, Maurizio Marchetti
Il film si intitola come la terza tragedia dell’Orestea; narra la persecuzione delle Erinni nei confronti di
Oreste fino al processo ai suoi danni, che culmina con la sua assoluzione grazie al voto di Atena. La
storia ruota intorno all’ultima notte di un ragazzo dell’alta borghesia romana: dopo aver commesso un
delitto, vaga senza meta, fugge da demoni invisibili, in attesa di giudizio.


HASTA EL CIELO | SKY HIGH
di Daniel Calparsoro, Spagna, 2020, 121’
Cast: Miguel Herrán, Carolina Yuste, Asia Ortega Leiva, Luis Tosar, Richard Holmes, Patricia Vico
Quando incontra per la prima volta Estrella, Angel non sa che quella ragazza gli cambierà la vita. Poli
non può lasciare che Angel gli rubi la fidanzata. Tuttavia lo convince a unirsi alla sua banda di
rapinatori di gioiellerie. Grazie alla sua abilità da ladro, Angel conquista con i suoi nuovi compagni
obiettivi ambiziosi. Ma all’orizzonte c’è sempre un furto più redditizio, e così Angel si fa trascinare in
una pericolosa spirale di crimini.


HONEYDEW
di Devereux Milburn, Stati Uniti, 2020, 106’
Cast: Sawyer Spielberg, Malin Barr, Barbara Kingsley
È una notte complicata per Sam e Riley, una giovane coppia in viaggio tra campagne sperdute. Prima
vengono cacciati da un campeggio, poi la loro macchina si guasta. In cerca di aiuto, suonano alla porta
di una casa isolata, la cui proprietaria, Karen, è una strana contadina anziana che vive con il figlio
ancora più strano, Gunni. Quando Karen inizia a mostrarsi per quel che è realmente, la notte di Sam e
Riley si trasforma in un incubo.


LEUR ALGERIE | THEIR ALGERIA
di Lina Soualem, Francia, Algeria, Svizzera, Qatar, 2020, 72’ | Doc |
Dopo sessantadue anni di vita passati insieme, Aïcha e Mabrouk, i nonni di Lina, hanno deciso di
separarsi. Insieme sono giunti dall’Algeria a Thiers, una cittadina medievale in Francia, più di
sessant’anni fa. Fianco a fianco, hanno vissuto una caotica esistenza da immigrati. Ma oggi la forza che
per tanto tempo li ha uniti sembra essere scomparsa. Per Lina, la separazione è un’occasione per
ripensare il loro lungo viaggio di esilio e la propria identità.


MALEDETTA PRIMAVERA
di Elisa Amoruso, Italia, Francia, 2020, 94’
Cast: Micaela Ramazzotti, Giampaolo Morelli, Emma Fasano, Manon Bresch, Federico Ielapi
Nina è una ragazzina che vive in una famiglia un po’ scapestrata, con un padre bizzarro che litiga
sempre con sua mamma e un fratellino problematico. Costretta a trasferirsi con loro in un quartiere
periferico di Roma, nella nuova scuola conosce una ragazza mulatta poco più grande di lei che balla la
Lambada, le dà attenzione e la fa sentire speciale. Tutte cose che a Nina mancano. Tra loro nascerà
una grande amicizia.

MARINO Y ESMERALDA
di Luis R. Garza, Messico, 2020, 75’
Cast: Stéphanie Rose, Luis R. Garza
Marino, diciott’anni, studente di cinema, incontra Esmeralda, studentessa e pittrice ventenne, nella
quale trova la musa che ha sempre desiderato per i suoi film. A poco a poco, ingenuamente, Marino
scopre che Esmeralda è molto di più. E presto si ritrova a voler essere quello che lei è per lui: la sua
fonte di ispirazione.


WE ARE THE THOUSAND – L’INCREDIBILE STORIA DI ROCKIN’1000
di Anita Rivaroli, Italia, 2020, 78’ | Doc |
26 luglio 2014. Cesena. Mille musicisti provenienti da tutta Italia si ritrovano per suonare “Learn to
Fly” dei Foo Fighters e convincere Dave Grohl a fare un concerto in città. Il video dell’evento
raggiunge oltre 45 milioni di views su YouTube, e i Rockin’1000 realizzano il loro sogno: i Foo Fighters
decidono di suonare a Cesena! Questo è solo l’inizio dell’avventura dei 1000, che sono a tutti gli
effetti la rock band più grande del mondo e continuano a esibirsi in formazioni sempre più numerose.

FILM DELLA NOSTRA VITA


Come ogni anno, il Direttore Artistico Antonio Monda, i membri del Comitato di Selezione – composto
da Richard Peña, Giovanna Fulvi, Alberto Crespi, Francesco Zippel, Valerio Carocci – e Mario Sesti,
Responsabile Retrospettive, condivideranno con il pubblico una breve rassegna di film che hanno
segnato la loro passione per il cinema: dopo il western, il musical, il noir, la screwball comedy, nel
2020 sarà la volta della fantascienza. Ciascun film sarà accompagnato da un incontro con autori, attori
e ospiti. Inoltre, prima di ogni proiezione della prossima Festa del Cinema, gli spettatori potranno
assistere a brevi pillole dei più celebri e amati film di fantascienza.
Antonio Monda


CLOSE ENCOUNTERS OF THE THIRD KIND | INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO
di Steven Spielberg, Stati Uniti, 1977, 138’
Cast: Richard Dreyfuss, François Truffaut, Teri Garr, Melinda Dillon, Bob Balaban, Cary Guffey
Richard Peña
THE DAY THE EARTH STOOD STILL | ULTIMATUM ALLA TERRA
di Robert Wise, Stati Uniti, 1951, 92’
Cast: Michael Rennie, Patricia Neal, Hugh Marlowe, Sam Jaffe, Billy Gray, Frances Bavier
Mario Sesti
FORBIDDEN PLANET | IL PIANETA PROIBITO
di Fred M. Wilcox, Stati Uniti, Giappone, 1956, 98’
Cast: Walter Pidgeon, Anne Francis, Leslie Nielsen, Warren Stevens, Jack Kelly, Richard Anderson
Giovanna Fulvi
GWOEMUL | THE HOST
di Bong Joon Ho, Corea del Sud, 2006, 120’
Cast: Song Kang-ho, Byun Hee-bong, Park Hae-il, Bae Doo-na, Ko Ah-sung, Scott Wilson
Alberto Crespi
ALIENS | ALIENS – SCONTRO FINALE
di James Cameron, Stati Uniti, Regno Unito, 1986, 137’
Cast: Sigourney Weaver, Carrie Henn, Michael Biehn, Paul Reiser, Lance Henriksen, Bill Paxton
Francesco Zippel
FAHRENHEIT 451
di François Truffaut, Regno Unito, 1966, 112’
Cast: Oskar Werner, Julie Christie, Cyril Cusack, Anton Diffring, Jeremy Spenser, Bee Duffell
Valerio Carocci
STAR WARS: EPISODE IV – A NEW HOPE | STAR WARS: EPISODIO IV – UNA NUOVA SPERANZA
di George Lucas, Stati Uniti, 1977, 121’
Cast: Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Peter Cushing, Alec Guinness


LA FESTA PER IL SOCIALE E PER L’AMBIENTE


REBIBBIA FESTIVAL 2020
19 – 21 ottobre | Auditorium del Carcere di Rebibbia N.C.
Come ogni anno la Festa del Cinema di Roma ospita il Rebibbia Festival, con proiezioni, incontri,
laboratori che coinvolgono la popolazione reclusa, fra l’Auditorium del Carcere e la nuova Sala Cinema
“Enrico Maria Salerno”, recentemente inaugurata. Il progetto nasce dall’urgenza sociale e culturale di
portare cinema e prodotti audiovisivi di qualità anche al pubblico dei detenuti. In questo 2020 la
pandemia da COVID-19 ha imposto temi e problemi che si sono trasformati in nuove opportunità. È
stata quindi estesa la connessione in fibra ottica a vari settori del penitenziario romano e inaugurata e
connessa al web la Sala Cinema “Enrico Maria Salerno”, che si affianca al grande Auditorium del
carcere. Nello scorso mese di maggio è stata avviata la didattica a distanza e la fruizione di alcuni
contenuti educativi e culturali via web. Oggi anche il mondo del carcere si può aprire a contenuti
filmici legati alla serialità, ai documentari e alle produzioni cinematografiche internazionali fino ad
oggi precluse a chi vive dietro le sbarre. Questa è la nuova cifra del Rebibbia Festival 2020: la
collaborazione con la Festa del Cinema sui contenuti cinematografici digitali in streaming.
Il Rebibbia Festival è promosso da La Ribalta – Centro Studi Enrico Maria Salerno, Fondazione Cinema
per Roma, Provveditorato Regionale Carceri di Lazio, Abruzzo e Molise. Col sostegno del MIBACT.
MEDICINEMA E FONDAZIONE POLICLINICO UNIVERSITARIO AGOSTINO GEMELLI IRCCS
Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS (largo Agostino Gemelli, 8) | Proiezioni per i malati e
i loro familiari
Per il quarto anno consecutivo prosegue la collaborazione fra MediCinema Italia e Fondazione
Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e la Festa del Cinema, ospitando due film del
programma ufficiale. Per questa edizione 2020 è stato deciso, nel rispetto dei protocolli sanitari
previsti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19, che le visioni dei film per i pazienti ricoverati
saranno in streaming, riuscendo a mostrare le opere cinematografiche selezionate direttamente dai
monitor tv presenti nelle stanze di degenza dell’ospedale. La collaborazione con la Festa del Cinema
di Roma conferma l’importanza dell’utilizzo del cinema di qualità come strumento integrante della
cura e del percorso riabilitativo nella sofferenza e nella fragilità.

DALLA PARTE DELLE DONNE. IL CINEMA ENTRA NELLE CASE RIFUGIO
La Regione Lazio, in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma, porta il cinema nelle Case
rifugio, dove le donne trovano riparo dalla violenza maschile e cercano di ricostruire la propria
identità e autonomia. Il presidente Nicola Zingaretti ha sempre considerato il Lazio terra di Cinema e
audiovisivo. Per questo grazie a una dotazione tecnica straordinaria messa a disposizione dalla Regione
Lazio, le ospiti delle Case rifugio, spesso accompagnate dalle figlie e dai figli, potranno accedere
gratuitamente alle proiezioni dei film trasmessi in anteprima durante la Festa del Cinema. Così il
cinema, con tutta la sua gamma di emozioni, diventa un elemento di crescita e di raccordo con tutti i
soggetti della nostra società. La rete dei servizi dalla parte delle donne della Regione Lazio comprende
oggi ventisei Centri antiviolenza, nove Case rifugio e una Casa di semiautonomia, ed è un numero in
costante aumento. 1522 è il numero nazionale antiviolenza e stalking, attivo H24, sette giorni su
sette.


GO PLASTIC FREE
Dopo gli ottimi risultati del 2019, che hanno permesso di risparmiare circa 100.000 bottiglie di
plastica, continua anche per quest’anno l’iniziativa “Go Plastic Free” che consentirà, grazie al
supporto di AQuachiara, società esperta nell’ultra filtrazione dell’acqua potabile, e l’associazione
Marevivo di ridurre l’utilizzo della plastica alla Festa del Cinema. A tutti gli accreditati saranno
consegnate borracce riutilizzabili e per gli ospiti saranno disponibili distributori di acqua ultra-filtrata.
Con questo progetto, si stima che, durante i giorni della Festa, potranno essere risparmiate circa
50.000 bottiglie di plastica.

SAVE THE CHILDREN
19 ottobre | Auditorium Parco della Musica
Save the Children – l’Organizzazione che da oltre cento anni lotta per salvare i bambini a rischio e
garantire loro un futuro – accenderà i riflettori sulla condizione di milioni di bambini nel mondo che
rischiano di vedere il proprio futuro negato a causa delle conseguenze della pandemia di COVID-19.
Una partnership, quella con la Festa del Cinema di Roma, che vedrà proprio i bambini protagonisti di
un evento musicale che si svolgerà sul red carpet e che – attraverso un omaggio al Maestro Ennio
Morricone dei ragazzi dell’Orchestra “I Giovani Musici” di Roma, allievi della Scuola di Musica
“L’Insieme” – rilancerà il messaggio della campagna “Proteggiamo i bambini”, per dare cibo, scuola e
protezione a tanti bambine e bambini, in Italia e nel mondo, colpiti dal devastante impatto socioeconomico della pandemia.

ALTRI EVENTI DELLA FESTA


MOSTRE, INSTALLAZIONI, VISIONI
IL GIRO DEL PALAZZO
15 – 25 ottobre | Foyer Sinopoli (Auditorium Parco della Musica)
24 ottobre | Performance Live | Teatro Studio Gianni Borgna (Auditorium Parco della Musica)
“Il Giro del Palazzo” vuole raccontare attraverso una narrazione fotografica e audiovisiva composta da
foto, testo, voce e suono il periodo che va dal 9 marzo al 4 maggio 2020. Il quartiere popolare di
Testaccio a Roma è il palcoscenico di questa storia: i suoi muri, i suoi abitanti, i suoi rumori silenziosi.
“Il Giro del Palazzo” è un progetto ideato e realizzato da Alessandro Montanari, fotografo e autore. I
suoi scatti, che raccontano il periodo del lockdown, sono accompagnati dal testo pungente e mai
retorico dell’ex Direttore del quotidiano “La Nazione” Giuseppe Mascambruno. L’attore Francesco
Montanari con la propria voce ne ha interpretato la penna: il risultato emoziona e colpisce per
l’importante espressività. La colonna sonora originale, creata appositamente, è scritta e suonata dal
duo di producer Coreless Collective. Nella serata del 24 ottobre, presso il Teatro Studio Gianni Borgna,
Francesco Montanari e il duo di producer Coreless Collective interpreteranno dal vivo rispettivamente
il testo e la colonna sonora originale del “Giro del Palazzo”, mentre dietro di loro verranno proiettate
le immagini del progetto. “Il Giro del Palazzo” è accanto alla Onlus “Sanità di Frontiera”,
organizzazione non a scopo di lucro che grazie al suo importante lavoro contribuisce al miglioramento
del livello di salute e benessere psico-fisico di persone svantaggiate, attraverso interventi sociosanitari
di prossimità (www.sanitadifrontiera.org). L’obiettivo della serata è quella di recuperare fondi
attraverso una donazione libera degli invitati e degli ospiti, da destinare interamente al progetto di
“Sanità di Frontiera” “Unità Mobile Salute e Inclusione a Roma”.
Credits: Valentina Galimberti (curatore), Alessandro Montanari (direzione artistica, regia, foto),
Giuseppe Mascambruno (testo), Francesco Montanari (voce), Coreless Collective (soundtrack),
Emiliano Luciani (progetto grafico)


MOSTRA VITTORIO STORARO: SCRIVERE CON LA LUCE
18 settembre – 1° novembre 2020 | Palazzo Merulana (Via Merulana 121, Roma)
Palazzo Merulana, nato dalla sinergia tra Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture, ospiterà,
fino al 1° novembre 2020, l’esposizione foto-cinematografica Vittorio Storaro: Scrivere con la Luce,
con il patrocinio della Festa del Cinema di Roma. In mostra una selezione di settanta immagini,
realizzate con la tecnica della doppia-impressione, tratte dai lavori più celebri del Maestro e poste a
confronto con riproduzioni di opere d’arte che sono state sua fonte d’ispirazione nell’attività di
indagine sul rapporto tra la cinematografia e le altre arti. Già tre volte Premio Oscar® per Apocalypse
Now di Francis Ford Coppola, Reds di Warren Beatty e L’ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci,
vincitore di numerosi altri riconoscimenti, con questa mostra Vittorio Storaro si presenta in una veste
insolita, ovvero “essenzialmente” come fotografo, narratore per immagini fisse di una storia che si
intreccia e trova punti di contatto con le opere della Collezione Cerasi di Palazzo Merulana. Con
CoopCulture la mostra arriva per la prima volta a Roma, città natale del Maestro ed anche per questo
a lui particolarmente cara, dopo aver toccato tappe nazionali e internazionali.
Info: https://www.palazzomerulana.it/


CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
15 – 25 ottobre 2020 | Largo Federico Fellini, Roma
Sorgente Group, Holding del Gruppo finanziario-immobiliare Sorgente che fa capo a Valter Mainetti,
partecipa alla Festa del Cinema di Roma con un’iniziativa che vuole celebrare il centenario della
nascita del Maestro Federico Fellini e contrastare il fenomeno dilagante della violenza sulle donne, con
la presenza-ricordo di una statua della grande attrice Anna Magnani. L’installazione artistica, creata
da un’idea di Paola Mainetti, sarà esposta a Largo Fellini, sotto le Mura Aureliane alla fine di via
Veneto, dal 15 al 25 ottobre. È costituita da quattro panchine, di cui una rossa, che ospita la scultura
in bronzo della Magnani. Anna Magnani, indimenticabile attrice romana, donna indomita e coraggiosa,
simboleggia la condanna contro ogni forma di sopraffazione sulle donne ed esprime con forza la voglia
di riscatto delle vittime di violenza.

VRE-VIRTUAL REALITY EXPERIENCE
16-18 ottobre 2020 (ore 10-19)
VRE è un festival internazionale dedicato al mondo delle tecnologie immersive e all’impatto sul nostro
prossimo futuro. VRE si terrà in una formula ibrida: Official Selection su Piattaforma VeeR, Talk ibride
su piattaforma Strem Yard, Art Performance a Villa Maraini, a Roma. La Giuria internazionale,
composta da Jaehee Cho, Yair Agmon e Rafael Pavon, decreterà il vincitore #VRE20. Le Talk offriranno
un’opportunità di confronto sul ruolo strategico delle tecnologie immersive nei diversi settori (arti,
medicina, valorizzazione del patrimonio culturale, business, sostenibilità). Si parlerà anche di etica e
di digital humanities. VRE vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e soprattutto le giovani generazioni
sulla VR come medium capace di generare empatia e consapevolezza nella cultura della sostenibilità.
Accesso gratuito agli eventi digitali, su prenotazione per eventi on-site.
Info: https://www.vrefest.com/

LEGGI ANCHE: Vittorio Storaro: il maestro della luce in 200 immagini


PROIEZIONI, INCONTRI E CONVEGNI


UN PONTE PER IL NOSTRO TEMPO

di Raffaello Fusaro, Italia, 2020, 30’ | Doc |
22 ottobre ore 17 Sala Petrassi (Auditorium Parco della Musica)
Sotto il sole e la pioggia, di notte e durante la pandemia, il cantiere del Ponte di Genova non si ferma
per edificare un’opera che resterà nella storia. Tra cordoglio ed orgoglio, in dodici mesi, le mani e le
menti di oltre mille uomini lavorano, da nord a sud. Il racconto cinematografico di un sorprendente
cantiere umano, i sentimenti e l’arco della costruzione di un’idea più che di un’opera. Il Ponte unisce,
sfida la gravità che riporta in basso. Un “bianco vascello” prende forma dalla visionarietà di Renzo
Piano all’acciaio forgiato negli stabilimenti Fincantieri. Un progetto realizzato dall’uomo. Non uno, ma
tanti, che hanno contribuito a sostenere il Ponte ed il sogno di vararlo tra vento e cielo.


LA FESTA AL TEATRO PALLADIUM

17 – 23 ottobre | Teatro Palladium (Piazza Bartolomeo Romano 8, Roma)
Il Teatro Palladium, storica sala romana, oggi di proprietà dell’Università Roma Tre, ospiterà alcune
proiezioni della Festa del Cinema. L’iniziativa è stata resa possibile dall’accordo di collaborazione fra
Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e Fondazione Cinema per Roma, con la finalità di promuovere
e valorizzare i contenuti cinematografici prodotti dalla Festa di Roma e di estenderne la fruizione in
particolare al pubblico degli studenti universitari. La Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, che si
occupa della gestione del Palladium, ha, infatti, come scopo la formazione e la produzione artistica
nei campi del teatro, del cinema, della musica e della danza, con particolare attenzione alle iniziative
sviluppate dai più giovani.
Info: http://teatropalladium.uniroma3.it/


ROMA LAZIO FILM COMMISSION


15 – 25 ottobre | AuditoriumArte (Auditorium Parco della Musica)
Anche quest’anno la Regione Lazio prende parte alla Festa del Cinema di Roma. Dal 15 al 25 ottobre,
l’Auditorium Parco della Musica ospita uno spazio regionale che accoglierà le lezioni di “CineCampus”
e un ricco calendario di presentazioni di iniziative del territorio con il coordinamento di Roma Lazio
Film Commission. Operatori e addetti del settore, ma anche stampa e pubblico, potranno seguire in
streaming le presentazioni. “CineCampus Masterclass”, dedicate a recitazione, regia e sceneggiatura,
e i “CineCampus Atelier” dedicati alle professioni cinematografiche, direzione della fotografia,
montaggio, effetti speciali e altri aspetti della realizzazione, sono le iniziative di formazione che da
oltre dieci anni Roma Lazio Film Commission organizza in occasione della Festa del Cinema. Lo spazio
della Regione Lazio vedrà anche la presentazione di festival, rassegne e iniziative del territorio. Il
calendario completo delle attività sarà disponibile sul sito http://www.romalaziofilmcommission.it e diffuso
sui social.

IL CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA ASSEGNA I DIPLOMI HONORIS CAUSA


18 ottobre ore 18 | Teatro Studio Gianni Borgna (Auditorium Parco della Musica)
Da anni il Centro Sperimentale di Cinematografia assegna diplomi honoris causa a professionisti del
cinema e della tv. La tradizione continua: i diplomati del 2020 sono Valeria Golino (Recitazione),
Claudio Bonivento (Produzione), Andrea Guerra (Suono e Musica da Film), Riccardo Iacona (Reportage
Audiovisivo), Gigi Proietti (Recitazione), Stefano Sollima (Regia), Luciano Tovoli (Fotografia). Nomi che
vanno ad aggiungersi alla lunghissima e prestigiosa lista di diplomati del CSC, che hanno reso grande il
cinema italiano e continuano a farlo.


LE LIBRERIE INDIPENDENTI ALLA FESTA DEL CINEMA


Nel 2020 quattro librerie indipendenti di Roma coinvolgeranno alcuni dei loro lettori nella visione in
streaming di film proposti dalla Festa del Cinema di Roma. Le librerie, distribuite sul territorio, sono
Altroquando in centro, a via del Governo Vecchio, libreria Piave a via Piave vicina ai maggiori licei
della nostra città, Tomo Libreria Caffè, nel cuore del quartiere universitario di San Lorenzo e Acilia
libri, posizionata in uno dei quartieri periferici più attenti alle attività culturali. Questa iniziativa
rafforza lo già stretto rapporto che le librerie e la Festa del Cinema hanno stretto per collaborare nella
diffusione delle attività culturali della città.


SIAMO IN UN FILM DI ALBERTO SORDI?

di Steve Della Casa, Caterina Taricano, Italia, 2020, 80’ | Doc |
20 ottobre ore 18 | Casa del Cinema
Alberto Sordi è una miniera senza fine: non solo per il cinefilo, non solo per l’appassionato o lo studioso
di storia e di costume. Analizzando attentamente i film di Alberto Sordi si scopre ogni volta un aspetto
che può essere approfondito, una curiosità che apre altre porte. Con questo spirito abbiamo affrontato
il lavoro, sapendo che a nostra disposizione c’erano il ricco archivio di Movie Time e di Minerva e
l’amicizia di importanti protagonisti dello spettacolo, ciascuno dei quali ci ha raccontato il suo Alberto
Sordi.
Il film sarà presentato in occasione dell’inaugurazione della mostra “Alberto Sordi. L’umanità fragile.
Immagini dall’Archivio della Fondazione 3M” organizzata presso la Casa del Cinema nel centenario
della nascita del celebre interprete romano.


CALABRIA, TERRA MIA


20 ottobre ore 18 | Teatro Studio Gianni Borgna (Auditorium Parco della Musica)
In occasione della presentazione del cortometraggio Calabria, terra mia di Gabriele Muccino, si terrà
un incontro con il pubblico durante il quale interverranno la presidente della Regione Calabria On. Jole
Santelli, il produttore Alessandro Passadore, il regista Gabriele Muccino e il cast composto da Raoul
Bova e Rocío Muñoz Morales.
Calabria, terra mia di Gabriele Muccino
Un uomo conduce per la prima volta la compagna alla scoperta della sua terra d’origine, la Calabria,
una terra bagnata da due mari, con montagne e foreste incontaminate, ricca di storia, cultura e
natura, con spiagge dai colori mozzafiato e coste rocciose bruciate dal sole. Il racconto di Calabria,
Terra mia seguirà un percorso emozionale dalle immagini suggestive che, grazie alla sensibilità del
grande regista Gabriele Muccino, ci farà scoprire i profumati frutti, le acque cristalline, i magnifici
borghi, la natura selvaggia, i vicoli più incantevoli della Calabria.


LA LEGGE DEL TERREMOTO

di Alessandro Preziosi, Italia, 2020, 80’ | Doc |
22 ottobre ore 21 | Teatro Studio Gianni Borgna (Auditorium Parco della Musica)
Un viaggio visivo, storico, ma soprattutto emotivo dentro a uno dei cuori della storia fisica e psichica
del nostro paese, i terremoti. Se l’Italia è un corpo, il terremoto è un colpo al cuore. Alessandro
Preziosi, che cura regia e dà voce e presenza d’attore al film, è stato giovanissimo testimone del sisma
in Irpinia, nel 1980. Il suo viaggio ci porta nel Belìce, colpito nel 1968, e in Friuli, ad Assisi, L’Aquila,
Amatrice. Sismi, ma anche esperienze, umanità, ricostruzioni. Insieme a eccezionali documenti
d’archivio, importanti testimonianze, e uno sguardo sofisticato e insieme commosso, il film disegna
una mappa sorprendente di qualcosa che ci tocca da sempre, nel profondo.

UN CIELO STELLATO SOPRA IL GHETTO DI ROMA

di Giulio Base, Italia, 2020, 100’
Cast: Bianca Panconi, Daniele Rampello, Emma Matilda Lió, Irene Vetere
14 ottobre ore 21 | MAXXI
Il passato si intreccia con il presente: il ritrovamento di una misteriosa fotografia ingiallita che ritrae
una bambina porterà degli studenti cristiani ed ebrei alla ricerca della verità. I ragazzi affronteranno
un viaggio attraverso la memoria di un passato doloroso e difficile da dimenticare, come quello del
rastrellamento del quartiere ebraico di Roma.


LA FESTA DEL CINEMA AL TEATRO TOR BELLA MONACA
La Festa del Cinema si apre a una nuova location all’interno della città inaugurando lo spazio
all’aperto del Teatro di Tor Bella Monaca sotto l’egida del RIF, il Museo delle periferie. Questa sinergia
si muove nella direzione del costante, e ogni anno crescente, coinvolgimento della città e dei luoghi
esterni al centro nevralgico della Festa. Questo spazio vedrà la programmazione di una rassegna
caratterizzata da tematiche musicali, alla base di tutti e quattro i film proiettati al Teatro di Tor Bella
Monaca. I film in programma saranno Disco Ruin – 40 anni di club culture italiana di Lisa Bosi e
Francesca Zerbetto, Porto Rubino – Storie, canzoni e lupi di mare di Fabrizio Fichera, Siamo in un film
di Alberto Sordi? di Steve Della Casa e Caterina Taricano, We Are the Thousand – L’incredibile storia
di Rockin’1000 di Anita Rivaroli.


LA FESTA DEL CINEMA A PIAZZA TEVERE
La Festa del Cinema di Roma e l’associazione Agenda Tevere Onlus portano il cinema nello spazio
verde più forte di storia e simbolismo della Capitale: Piazza Tevere. Dal 5 settembre scorso, grazie ad
Agenda Tevere Onlus e ai suoi partner, quel tratto di sponda del Tevere tra Ponte Mazzini e Ponte
Sisto, da anni aperto alla cultura grazie soprattutto alle opere dell’artista sudafricano William
Kentridge, è stato trasformato in una grande piazza, di relax, di dibattiti, d’arte, di musica e ora
anche di cinema. Con Ponte Sisto immediatamente sullo sfondo, Federico Fellini sarà celebrato con
una proiezione-evento in occasione del centenario della nascita del grande regista riminese.
L’allestimento Piazza Tevere 2020 è stato promosso da Agenda Tevere Onlus assieme all’Associazione
Italiana di Architettura del Paesaggio (AIAPP) e all’associazione dei costruttori del verde (Assoverde)
con il supporto dell’associazione Tevereterno, è stato sponsorizzato dalle aziende Acea, Italgas,
Terna, Rainbird e plasticWOOD.it e realizzato dall’Ufficio Speciale Tevere di Roma Capitale.


NABA SHORT FILM AND DOCUMENTARY CONTEST – QUARANTINE EFFECTS


23 ottobre ore 21 | Teatro Studio Gianni Borgna (Auditorium Parco della Musica)
In occasione della quindicesima edizione della Festa del Cinema, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti
presenta una selezione di cortometraggi realizzati dagli studenti del Triennio in Media Design e Arti
Multimediali, indirizzo Film Making, sul tema universale delle relazioni umane attraverso lo sguardo di
una giovane generazione. I cortometraggi selezionati da una giuria composta da Eros Gioetto e
Marianna Schivardi, docenti NABA, con la supervisione di Vincenzo Cuccia, Course Leader del Triennio
in Media Design e Arti Multimediali, e da professionisti e consulenti della Fondazione Cinema per
Roma, propongono un racconto audiovisivo delle esperienze vissute durante il periodo di isolamento in
cui siamo stati coinvolti per la pandemia Covid-19.

IL PROGRAMMA DI ALICE NELLA CITTÀ 2020


Manifestazione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma


CONCORSO


CALAMITY | CALAMITY, UNE ENFANCE DE
MARTHA JANE CANNARY
di Rémi Chayé, Francia, Danimarca, 2020, 85’
FELICITÀ
di Bruno Merle, Francia, 2020, 82’
GAGARINE
di Fanny Liatard, Jérémy Trouilh, Francia,
2020, 97’
IBRAHIM
di Samir Guesmi, Francia, 2020, 80’
KAJILLIONAIRE – LA TRUFFA È DI FAMIGLIA
di Miranda July, Stati Uniti, 2020, 106’
NADIA, BUTTERFLY
di Pascal Plante, Canada, 2020, 106’
PUNTASACRA
di Francesca Mazzoleni, Italia, 2020, 96’
SHADOWS | OMBRE
di Carlo Lavagna, Italia, Irlanda, 2020, 90’
SLALOM
di Charlène Favier, Francia, Belgio, 2020, 90’
STRAY
di Elizabeth Lo, Stati Uniti, 2020, 72’
In coproduzione con Festa del Cinema
TIGERS
di Ronnie Sandahl, Svezia, Italia, Danimarca,
2020, 112’
In coproduzione con Festa del Cinema
HERSELF | LA VITA CHE VERRÀ – HERSELF
di Phyllida Lloyd, Irlanda, Regno Unito, 2020,
97’
FUORI CONCORSO ITALIA
CLIMBING IRAN
di Francesca Borghetti, Italia, Francia, 2020,
53’
CUBAN DANCER
di Roberto Salinas, Italia, Canada, Cile, 2020,
94’
IL MIO CORPO
di Michele Pennetta, Italia, Svizzera, 2020, 80’
MOVIDA
di Alessandro Padovani, Italia, 2020, 68’
PALAZZO DI GIUSTIZIA
di Chiara Bellosi, Italia, Svizzera, 2020, 84’
SINTONIE
in collaborazione con la Biennale di Venezia 77
LISTEN
di Ana Rocha de Sousa, Regno Unito,
Portogallo, 2020, 74’
NIGHT OF THE KINGS | LA NUIT DE ROIS
di Philippe Lacôte, Costa d’Avorio, Francia,
Canada, 2020, 92’
NOWHERE SPECIAL
di Uberto Pasolini, Italia, Romania, Regno
Unito, 2020, 96’
MAINSTREAM
di Gia Coppola, Stati Uniti, 2020, 94’
I PREDATORI
di Pietro Castellitto, Italia, 2020, 109’
SUN CHILDREN | KHORSHID
di Majid Majidi, Iran, 2020, 99’
RESTAURI
I LAUREATI
di Leonardo Pieraccioni, Italia, 1995, 93’
Omaggio Rodari 100
LA FRECCIA AZZURRA
di Enzo D’Alò, Italia, Svizzera, Lussemburgo,
1996, 94’
Omaggio Rodari 100
LA TORTA IN CIELO
di Lino Del Fra, Italia, 1974, 102’
SERIE
PURE
di Aneil Karia, Regno Unito, 2019, 6×35’
STALK
di Simon Bouisson, Francia, 2019, 10×22’
L’ALLIGATORE
di Daniele Vicari, Emanuele Scaringi, Italia,
2020
RITA LEVI MONTALCINI
di Alberto Negrin, Italia, 2020
EVENTI SPECIALI
THE SPECIALS | HORS NORMES
di Éric Toledano, Olivier Nakache, Francia,
Belgio, 2019, 114’
SUL PIÙ BELLO
di Alice Filippi, Italia, 2020, 87’
WENDY
di Benh Zeitlin, Stati Uniti, 2020, 112’
SWEET THING
di Alexandre Rockwell, Stati Uniti, 2019, 91’
IL FUTURO SIAMO NOI | DEMAIN EST À NOUS
di Gilles De Maistre, Francia, 2019, 85’
LA STORIA DI OLAF | ONCE UPON A SNOWMAN
di Trent Correy, Dan Abraham, Stati Uniti,
2020, 7’
TRASH
di Luca Della Grotta, Francesco Dafano, Italia,
2020, 88’

CORTOMETRAGGI
SELEZIONE UFFICIALE


500 CALORIE
di Cristina Spina, Italia, 2020, 18’
ALINA
di Rami Kodeih, Stati Uniti, 2020, 25’
BATACLAN
di Emanuele Aldrovandi, Italia, 2020, 15’
CAYENNE
di Simon Gionet, Canada, 2020, 11’
MARIA A CHENT’ANNOS
di Giovanni Battista Origo, Italia, 2020, 20’
ONOLULO
di Iacopo Zanon, Italia, 2020, 15’
TROPICANA
di Francesco Romano, Italia, 2020, 13’
SLOW
di Giovanni Boscolo e Daniele Nozzi, Italia,
2020, 11’
UNA COPPIA
di Davide Petrosino, Italia, 2020, 22’
LE VIDÉOCLIP
di Camille Poirier, Canada, 2020, 14’
FUORI CONCORSO
ANIMALI
di Elisabeth Wilke, Germania, 2020, 14’
COME A MÌCONO
di Alessandro Porzio, Italia, 2019, 15’
COME SI SCRIVE TI AMO IN COREANO
di Giovanni Piperno, Italia, 2020, 21’
ER COLLERA MORIBBUS
di Matteo De Laurentiis, Katia Franco, Italia,
2020, 8’
ESTRANEI
di Federico Mottica, Italia, 2020, 15’
INTERSTATE 8
di Anne Thieme, Germania, 2020, 15’
IRREVERSIBILE
di Matteo De Liberato, Italia, 2020, 13’
LUCE E ME
di Isabella Salvetti, Italia, 2020, 10’
NEO KOSMO – NUOVO MONDO
di Adelmo Togliani, Italia, 2020, 20’
NIKOLA TESLA – THE MAN FROM THE FUTURE
di Alessandro Parrello, Italia, 2020, 16’
MARGHERITA
di Alice Murgia, Italia, 2020, 22’
PAOLO E FRANCESCA
di Federico Caponera, Italia, 2020, 18’
L’UOMO DEL MERCATO
di Paola Cireddu, Italia, 2020, 20’
TRAN TRAN
di Margarita Bareikyte, Italia, 2020, 9’
EVENTI SPECIALI
HAPPY BIRTHDAY
di Lorenzo Giovenga, Italia, 2019, 15’
SOLITAIRE
di Edoardo Natoli, Italia, 2020, 11’

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