E’ così. Il trucco serve a celare la verità. Incredibile rivelazione in serata sul film di Gianni Amelio, Hammamet, che racconta la storia di Bettino Craxi, leader del partito socialista italiano morto esattamente 20 fa nella città tunisina che da il titolo al film. ( Qui la recensione ) Nonostante un video che documenta le cinque ore di seduta di make up dell’attore Pierfrancesco Favino – che potete vedere qui sotto – è venuta a galla un’incredibile verità, estorta ad uno dei truccatori da alcuni giornalisti sospettosi. Sotto quintali di trucco si celava in realtà l’attore Toni Servillo – protagonista de La grande bellezzaa sua volta truccato da Pierfrancesco Favino per illudere il regista ma scritturato sin dal principio dai produttori del film. Uno di essi – che è voluto rimanere anonimo – ha dichiarato: “Non ci fidavamo. Nonostante Favino abbia fatto un’ottima interpretazione di Tommaso Buscetta ne Il traditore di Marco Bellocchio, nella mente di tutti noi al tavolo in riunione c’era un solo uomo che poteva calarsi nei panni del celebre politico. Gianni (Amelio, n.d.r.) era ostinatissimo ad avere Pierfrancesco e così l’unica soluzione possibile ci è sembrata questa: scritturare Servillo e grazie al magnifico trucco di Andrea Leanza renderlo praticamente identico al Favino originale e ritruccarlo da Craxi.”

Il povero Servillo si è sottoposto così a 11 ore di trucco, 6 per diventare Favino più 5 per Craxi, al punto di farsi spesso applicare il make up durante il sonno e in alcune giornate di estenuante lavoro farsi struccare a metà, rimanendo Favino anche la notte.

“Dopo Andreotti e Berlusconi (rispettivamente ne Il divo e in Loro, entrambi di Paolo Sorrentino) per Craxi avevamo nuovamente bisogno di lui” continua il produttore pentito, che ora dovrà rispondere di circonvenzione di incapace nei confronti di Gianni Amelio, l’unico sul set a non conoscere la verità e attualmente in stato di shock. Ma non finisce qui. Lo stesso Servillo è ora accusato di truffa aggravata nei confronti di milioni di italiani e la produzione del film persino di sequestro di persona, avendo recluso in un bunker di Hammamet per tutta la durata delle riprese e della promozione del film il vero Pierfrancesco Favino.

AGGIORNAMENTO

Indiscrezioni dell’ultima ora rivelano pesanti sospetti su Toni Servillo. A quanto pare l’attore napoletano nel periodo dei casting fece grosse pressioni a RAI Cinema per interpretare il ruolo, arrivando a minacciarli di non interpretare mai più un personaggio politico per tutta la sua carriera; voci di corridoio darebbero come certi un biopic su Napolitano e una fiction su Giovanni Spadolini. A soli due anni dall’interpretazione di Silvio Berlusconi l’attore è ora ricoverato per un’attacco di megalomania. Il suo coinvolgimento potrebbe riguardare anche il rapimento di Favino.

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Toni Servillo in Loro (2019)

Ah no, scusate, questo è il vero Berlusconi senza trucco. Vi terremo aggiornati mentre cerchiamo la foto giusta (abbiate pazienza non è facile distinguerli).

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