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Al regista di Bohemian Rhapsody viene ritirata la candidatura dai BAFTA per presunte molestie nel 1997

Bryan Singer accusato di abusi sessuali. Ha diretto, tra gli altri, i primi due X-Men

L’effetto #MeToo colpisce ancora. Domenica 10 febbraio verranno assegnati i BAFTA 2019 (qui potete ripassare tutte le NOMINATIONS, gli “Oscar” del cinema inglese. Tra i film c’è anche Bohemian Rhapsody di Bryan Singer, nella categoria Miglior Film Britannico ma la nomination al regista è stata incredibilmente sospesa. Il nome di Brian Singer (regista lanciato da I soliti sospetti) è stato eliminato e il film lasciato nelle nominations insieme a quelle per i produttori Graham King e Anthony McCarten. Perché?

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Bryan Singer sul set di Bohemian Rhapsody

La sospensione, si dice ai BAFTA, è causa “delle recenti e molto serie accuse” contro il regista, accusato di aver fatto sesso, 22 anni fa, con due diciassettenni. La denuncia è comparsa sul giornale ‘The Atlantic’ è Singer l’ha definito falsa e omofoba, secondo lui pubblicata solo ora (parliamo di fatti avvenuti nel 1997 e al momento non confermati) per trarre pubblicità dopo il grande successo di Bohemian Rhapsody. Un portavoce della 20th Century Fox ha fatto sapere che lo studios “sostiene pienamente la decisione presa dai BAFTA”. Ultimo particolare che infittisce i dubbi: i rapporti tra il protagonista Rami Malek e il regista non erano stati piacevoli sul set del film e Singer era stato licenziato a pochi giorni dalla fine delle riprese del film.

Rami Malek è Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody

 

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