#venezia78

Concorso
Leone d’oro: L’événement di Audrey Diwan
Gran premio della giuria: È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino
Leone d’argento per la miglior regia: Jane Campion per The Power of The Dog
Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile: Penélope Cruz per Madres paralelas
Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile: John Arcilla per On the Job: the Missing 8
Miglior sceneggiatura: The Lost Daughter di Maggie Gyllenhaal
Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente: Filippo Scotti per È stata la mano di Dio
Premio speciale della giuria: Il buco di Michelangelo Frammartino
Leone del futuro premio Venezia opera prima Dino De Laurentiis: Imaculat di Monica Stan e George Chiper-Lillemark

Orizzonti
Miglior film: Pilgrims di Laurynas Bareiša
Miglior regia: Éric Ravel per À Plein Temps
Premio speciale della giuria: El gran moviemiento di Kiro Russo
Miglior interpretazione femminile: Laure Calamy per À Plein Temps
Miglior interpretazione maschile: Piseth Chhun per White Building
Miglior sceneggiatura: Ivan Ostrochovský e Peter Kerekes per 107 madri
Miglior corto: Los huesos di Cristóbal León e Joaquín Cociña
Premio degli spettatori Armani Beauty per Orizzonti Extra:The Blind Man Who Did Not Want to See Titanic di Teemu Nikki

Venice Virtual Reality
Miglior VR: The Hangman at Home – An Immersive Single User Experience di Michelle Kranot, Uri Kranot
Gran Premio della Giuria per la migliore opera VR: Goliath:Playing with Reality di Barry Gene Murphy e May Abdalla
Miglior esperienza VR: Le bal de Paris de Blanca Li di Blanca Li
Miglior storia VR: End of Night di David Adler

Leone alla carriera: Roberto Benigni e Jamie Lee Curtis

Le parole di Paolo Sorrentino: “Dovete avere un po’ di pazienza, perché sono leggermente emozionato. Devo ringraziare un po’ di persone, devo ringraziare Scott Stuber, Lisa Taback, David Kosse e Teresa Moneo e tutta la grande squadra di Netflix. Sono veramente meravigliosi e inspiegabilmente mi vogliono bene. Poi volevo ringraziare i miei amici, i produttori Lorenzo Mieli e Andrea Scrosati, la troupe che è stata veramente eccezionale e mi ha aiutato moltissimo in un film non facile, così come Filippo, gli attori, tutti i personaggi del film, i miei genitori, Maradona, i miei fratelli. Poi voglio ringraziare mia moglie Daniela che sono vent’anni e passa che mi sopporta e che mi vuole bene, i miei figli, Anna e Carlo. Ogni tanto qualcuno un po’ antipatico dice: “Ma tu perché fai un altro film con Toni Servillo?” e io ora posso dirgli: “Guardate dove sono arrivato facendo i film con Toni Servillo”.

“Poi devo ringraziare Roberto, Richard, Federica, Martina, devo ringraziare quelli che mi hanno accolto da ragazzo che sono Antonio Capuano e Umberto Contarello. Ma soprattutto il mio primo produttore e il mio più caro amico Nicola Giuliano.
Poi volevo parlare di due scene del film che non ci sono: una è un sogno che non ho fatto e cioè un ometto di un metro e sessanta su un campo di calcio che vi ringrazia e che si chiama Maradona. Che ci crediate o no questo è il più grande premio che voi possiate ottenere: che Maradona vi ringrazia. E poi, volevo parlare di un’altra scena che non c’era nel film: il giorno del funerale dei miei genitori (sembra triste, ma non è così) il preside della mia scuola mandò solo una rappresentanza di quattro compagni di classe e non tutta la classe. E io ci rimasi malissimo. Però questo non ha più importanza, perché oggi è venuta tutta la classe che siete voi. Grazie.”

Paolo Sorrentino, regista de 𝐸’ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜, Leone d’argento – Gran Premio della Giuria
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