Si è conclusa la trentottesima edizione del Festival del Cinéma Italien di Annecy (21-27 settembre 2020). Tra i vari film italiani in concorso (da Padrenostro a I predatori) L’agnello di Mario Piredda si è distinto vincendo il premio come miglior film, il premio assegnato dalla giuria giovani e il premio del pubblico. Due premi per il documentario Puntasacra. Ecco il Palmarès e le motivazioni dei premi.

Cliccando questo link potete leggere la recensione de L’agnello.

L’agnello
PRIX DU MEILLEUR FILM (Premio per il Miglior Film): L’AGNELLO, di Mario Piredda

La motivazione:

Questo film ci ha portato nel cuore di una Sardegna infuocata e selvaggia come rivelano i capelli rossi dell'attrice, la radiosa Nora Stassi. Per noi è anche il film di questo concorso 2020 che è riuscito a coniugare al meglio tutti gli elementi che ci trasportano dall'altra parte dello schermo: personaggi forti e ben incarnati, una trama avvincente che si dispiega con efficacia, una fotografia che serve allo scopo di creare un'emozione unica. Abbiamo seguito passo passo la lotta di Anita ne L'Agnello di Mario Piredda.
Puntasacra
PRIX DE LA MEILLEURE RÉALISATION (Premio per la Miglior Regia): PUNTASACRA, di Francesca Mazzoleni

La motivazione:

Fin dalle prime immagini è una fragile bellezza ad impadronirsi di noi, fragile e piena di vita come la storia e la lotta che gli abitanti dell'Idroscalo di Ostia portano con sé: conservare la loro terra e il loro vicinato. Incentrato sulla vita quotidiana di poche famiglie, con alcuni dialoghi potenti catturati sul posto e con i riflessi unici del mare che illuminano i suoi personaggi, questo documentario con una fotografia scintillante non cade mai in autopsia per rimanere sempre caldo e umano. Il Premio alla Miglior Regia va a Punta Sacra di Francesca Mazzoleni, regista che seguiremo da vicino negli anni a venire.
PRIX DU JURY JEUNE (Premio della Giuria Giovani) : L’AGNELLO, di Mario Piredda

La motivazione:

Questo film non è supportato da una grande produzione ma gli attori sono stati fantastici e le riprese della Sardegna, dove è stato girato il film, sono semplicemente sbalorditive. Ci è piaciuta molto la bella amicizia tra Anita e suo padre e la forza dei due personaggi. È un film molto piacevole da guardare e lascia qualcosa da interpretare allo spettatore, l'agnello. Personalmente crediamo che l'agnellino rappresenti la speranza, una caratteristica che Anita aveva dall'inizio alla fine.
– ART CINEMA AWARD – CICAE: PUNTASACRA di Francesca Mazzoleni
PRIX DU PUBLIC (Premio del Pubblico): L’AGNELLO, di Mario Piredda
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