Dopo Gabriele Salvatores, che firmerà il documentario “Viaggio in Italia”, anche Gabriele Muccino ha dichiarato di voler realizzare un film ambientato in Italia durante il triste momento dell’epidemia del Coronavirus. Per fare questo ha chiesto il supporto dei suoi fan tramite i social con le storie della nostra quarantena.

coronavirus muccino

Il suo Gli Anni più belli è stato uno degli ultimi titoli italiani usciti in sala nel 2020 prima della chiusura dei cinema, insieme a – tra quelli da ricordare –  18 regali, Hammamet, Figli, Volevo nascondermi.  Gli spunti di chiunque vorrà partecipare (testi, video e anche vocal) vanno inviati all’indirizzo mail gmuccino3@gmail.com.

«In appena tre ore, ho ricevuto centinaia di storie molto belle e sincere, trasversali»C’è forse un titolo provvisorio per questo «racconto corale, con tanti personaggi, basato sulle storie che riceverò: Il grande caos». Muccino si prepara già alle eventuali critiche:

«Non ho paura dei detrattori: ci saranno, come sempre. Ma un regista deve saper leggere il presente. Rossellini ha fatto Paisà quando ancora avevamo i tedeschi dentro casa». Tra le storie che dice di aver già preso in considerazione per il film futuro, «la fine di un’esistenza che si consuma nel silenzio, senza poter neanche stringere una mano o salutare i propri cari» e le vicende di «medici e infermieri impegnati nella lotta al coronavirus. Tutto questo vorrei raccontarlo in modo poetico, romanzato, ma cogliendo quello che c’è dietro questo magma di grande umanità, livellato da un nemico misterioso».

“Vorrei realizzare un film su questo momento storico che tutti insieme, ad ogni latitudine sociale e geografica, stiamo attraversando. Se vorrete collaborare con me, vi prego scrivetemi delle vostre esperienze, riflessioni, raccontatemi delle vostre ansie, dei cambiamenti che stanno subendo le vostre vite ma sopratutto il vostro sguardo sulle cose, se sta cambiando e come. Raccontatemi dei vostri rimorsi, dei vostri dolori, delle vostre gioie, dei vostri amori strappati, dei vostri amori ritrovati, di quello che cambiereste se tornaste indietro e quello che pensate di cambiare quando tutto ciò sarà passato. Scrivetemi di voi, fatelo confidenzialmente. Sarò l’unico a leggere le vostre testimonianze. Aiutatemi a scrivere questo film (e anche a lasciar scorrere in libertà i pensieri folli e inesplorati che navigano nelle nostre menti in questi giorni in cui nulla è più come prima). 

Chissà se questo progetto andrà in porto e se ci sarà Pierfrancesco Favino.

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Gli anni più belli

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