Globi d’Oro 2019, tutti i vincitori 2019

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Alessandro Borghi ha la meglio su M. Fonte e P. Favino

Ecco le decisioni dei giornalisti della stampa estera in Italia:

Miglior Film
Marco Bellocchio per Il Traditore

Migliore Attrice
Jasmine Trinca per Croce e Delizia

Migliore Attore
Alessandro Borghi per Sulla mia pelle

Migliore Opera Prima
Bangla di Phaim Bhuiyan

Miglior Colonna Sonora
Nicola Piovani per Il Traditore

Miglior Fotografia
Daria D’Antonio per Ricordi?

Miglior Sceneggiatura
Alessio Cremonini, Lisa Nur Sultan per Sulla mia pelle

Miglior Serie Tv
Il nome della rosa

Miglior Documentario
Butterfly di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman

Miglior Cortometraggio
Olmo di Davide Calvaresi

Premio Giovane Promessa
Ludovica Nasti per L’Amica Geniale

Premio alla Carriera
Franco Nero e Vanessa Redgrave

Ecco quale erano le NOMINATIONS

Un anno di cinema italiano nel nostro montaggio:

 

I vincitori dello scorso anno con la motivazione:

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Stai Sereno di Daniele Stocchi

Motivazione
Per come illustra, con assoluta economia di tempo e mezzi, e senza mai cadere nella pedanteria o nel pietismo, lo smarrimento e la vergogna dei tanti che perdono il lavoro ma sono invitati ad essere sereni. Quelli che, diventati i nuovi poveri, sono costretti a fingere che tutto va bene.

MENZIONE SPECIALE al cortometraggio Numeruomini di Gianfranco Ferraro

Motivazione
Una speciale menzione va a “Numeruomini”, prodotto dalla ONG CESVI di Bergamo, realizzato con il sostegno di Brembo, che si occupa di integrazione di migranti minorenni arrivati in Italia da soli. Ci è sembrato giusto incoraggiare questa collaborazione tra una ONG e una grande azienda con l’augurio che anche altre realtà come queste possano seguirne l’esempio di responsabilità sociale.

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Caravaggio – L’anima e il sangue di Jesús Garcés Lambert

Motivazione
A partire dai documenti originali dopo un’approfondita indagine in diversi archivi storici, la narrazione si sviluppa su due livelli: quello della digressione artistica con un’eccellente citazione dei luoghi e delle opere dell’artista, mentre l’uomo viene esplorato attraverso scene evocative e simboliche, come metafore della condizione esistenziale di Caravaggio, consentendo di entrare nella sua mente, nei suoi impulsi irrefrenabili.

MIGLIOR MUSICA
Dove non ho mai abitato – Pino Donaggio

Motivazione
Per aver saputo completare, con le sue composizioni musicali raffinate, l’atmosfera elegante e sofisticata raccontata da Paolo Franchi nel film “Dove non ho mai abitato”, e sublimare i sentimenti e le emozioni dei due protagonisti.

MIGLIOR FOTOGRAFIA
The Place – Fabrizio Lucci

Motivazione
Per aver dato una luce particolare al lato oscuro che c’è in noi e aver punteggiato di molteplici sfumature l’interno cupo di un bar romano nel quale si confidano insospettabili protagonisti.

MIGLIOR OPERA PRIMA
Maria per Roma di Karen Di Porto

Motivazione
Perché il cinema è questo, farci guardare la realtà da un punto di vista sempre nuovo e il cinema di Karen Di Porto guarda il mondo con gentilezza e sottile ironia. “Maria per Roma” si muove tra inconcludenti casting, usuali approfittatori ed esilaranti personaggi con la leggerezza di una piuma.

MIGLIOR COMMEDIA
Ammore e malavita dei Manetti Bros.

Motivazione
Per aver saputo trasformare la classica commedia all’italiana in una pittoresca Sceneggiata Napoletana, fatta di crisi isteriche, grandi sentimenti e sparatorie ma senza dimenticare l’amore, anzi, l’Ammore e la musica neomelodica, due inimitabili caratteristiche partenopee!

MIGLIOR SCENEGGIATURA
La ragazza nella nebbia – Donato Carrisi

Motivazione
A Donato Carrisi per aver trasformato il suo romanzo criminale in una sceneggiatura spettacolare che rende i personaggi credibili e fedeli sullo schermo conservando l’intensità e tutta l’atmosfera del suo libro.

GRAN PREMIO DELLA STAMPA ESTERA
L’esodo di Ciro Formisano

Motivazione
Un film dal grande coraggio che riflette una realtà invisibile, scomoda ma estremamente vera. Un’immagine forte della frattura esistente tra il “palazzo” e la vita vera. Un vero film politico.
Un esempio anche di perfetta simbiosi tra il lavoro del regista e l’interpretazione eccezionale dell’attrice Daniela Poggi.

MIGLIOR ATTRICE
Paola Cortellesi – Come un gatto in tangenziale

Motivazione
A Paola Cortellesi che fin dalla prima immagine di “Come un gatto in tangenziale” provoca un’immediata empatia nello spettatore: il suo tono a volte verace a volte dolce fa di lei una delle attrici più spiritose del cinema italiano.

MIGLIOR ATTORE (ex equo)
Luca Marinelli – Una questione privata

Motivazione
Luca Marinelli che in “Una questione privata” mostra la sua totale devozione al cinema dando di nuovo una grande prova di recitazione nell’ultimo gioiello diretto da Paolo e Vittorio Taviani.

Toni Servillo – La ragazza nella nebbia

Motivazione
A Toni Servillo, attore che ci ha regalato un Andreotti surreale, un Berlusconi con una somiglianza da brivido per arrivare al corrotto e alternativo ispettore Vogel, con una tale bravura e naturalezza come se fosse al ristorante e si godesse la vita mentre passa dal primo al secondo.

MIGLIOR FILM
L’intrusa di Leonardo Di Costanzo

Motivazione
Per aver sfidato il pubblico scegliendo un racconto frammentario che va ad incastrarsi come un puzzle logico e visivo fino alla sorprendente soluzione: il mosaico è completo.

GLOBO D’ORO ALLA CARRIERA a Gianni Amelio

Motivazione
A Gianni Amelio che ci ha regalato tanti gioielli cinematografici, da “Colpire al cuore”, “Porte aperte”, “Il ladro di bambini”, fino a “La tenerezza”, descrivendo nel suo cinema indimenticabili figure paterne, rendendole centri di gravitazione creativa attorno ai quali costruire storie meraviglio.

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