Martedì 30 ottobre è stata resa nota una lista di capolavori di cui abbiamo parlato qui. Oggi vogliamo integrare l’elenco rivelando quali sono gli altri film italiani nominati nelle top 10 dei critici di 43 paesi del mondo. Sono in totale 41 e si aggiungono a questa dozzina:

2. Ladri di biciclette (Vittorio de Sica, 1948)

7. 8 1/2 (Federico Fellini, 1963)

10. La Dolce Vita (Federico Fellini, 1960)

19. The battle of Algiers (Gillo Pontecorvo, 1966)

26. Nuovo cinema Paradiso (Giuseppe Tornatore, 1988)

36. Il Gattopardo (Luchino Visconti, 1963)

45. L’Avventura (Michelangelo Antonioni, 1960)

70. L’Eclisse (Michelangelo Antonioni, 1962)

77. Il Conformista (Bernardo Bertolucci, 1970)

83. La Strada (Federico Fellini, 1954)

85. Umberto D. (Vittorio de Sica, 1952)

87. The nights of Cabiria (Federico Fellini, 1957)

 

Il numero che vedete si riferisce alla posizione nella classifica dei 100 film. Ed ecco quali altri titoli sono stati votati da più di un critico:

 

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Il manifesto internazionale de La vita è bella (1997) di R. Benigni

 

Suspiria (Dario Argento, 1977) 5 voti

La vita è bella (Roberto Benigni, 1997) 5 voti

Amarcord (Federico Fellini, 1973) 4 voti

Roma città aperta (Roberto Rossellini, 1945) 3 voti

Paisà (Roberto Rossellini, 1946) 3 voti

Rocco e i suoi fratelli (Luchino Visconti, 1960) 3 voti

Germania anno zero (Roberto Rossellini, 1948) 2 voti

Stromboli, terra di Dio (Roberto Rossellini, 1950) 2 voti

Mamma Roma (Pier Paolo Pasolini, 1962) 2 voti

Teorema (Pier Paolo Pasolini, 1968) 2 voti

Novecento (Bernardo Bertolucci, 1976) 2 voti

L’albero degli zoccoli (Ermanno Olmi, 1978) 2 voti

Malèna (Giuseppe Tornatore, 2000) 2 voti

La grande bellezza (Paolo Sorrentino, 2013) 2 voti

 

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Sul set di Germania anno zero (1948) di R. Rossellini

 

Si nota ad esempio che l’assenza di Rossellini tra i migliori 100 è questione di pochi voti, sparpagliati in quattro diverse sue opere. Così come l’esclusione di Amarcord, quinto film felliniano più amato, menzionato con ulteriori due opere. Scopriamo così quali altri autori hanno più di un film tra le scelte  e quali sono:

 

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Alcuni dei personaggi di Amarcord (1973)

 

 

Fellini Satyricon (F. Fellini, 1969)

Il Casanova di Federico Fellini (F. Fellini, 1976)

Bellissima (Luchino Visconti, 1951)

Senso (Luchino Visconti, 1954)

L’innocente (Luchino Visconti, 1976)

Il vangelo secondo Matteo (Pier Paolo Pasolini, 1964)

Il Decameron (Pier Paolo Pasolini, 1971)

Salò o le 120 giornate di Sodoma (Pier Paolo Pasolini, 1975)

Ieri, oggi e domani (Vittorio De Sica, 1963)

Deserto rosso (Michelangelo Antonioni, 1964)

Il posto (Ermanno Olmi, 1961)

Il Divo (Paolo Sorrentino, 2008)

Estate violenta (Valerio Zurlini, 1959)

La prima notte di quiete (Valerio Zurlini, 1972)

C’eravamo tanto amati (Ettore Scola, 1974)

Una giornata particolare (Ettore Scola, 1977)

Buongiorno, notte (Marco Bellocchio, 2003)

Sorelle Mai (Marco Bellocchio, 2010)

 

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Uno dei cinque titoli di Visconti (1960)

 

 

Da rilevare la massiccia presenza di Visconti e Pasolini e l’exploit di Zurlini, Bellocchio e Scola con due diversi titoli. Scopriamo infine i registi dei quali è stato menzionato almeno un film:

 

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Teorema di P. P. Pasolini (1968) uscito esattamente 50 anni fa

 

Il Buono, il Brutto, il Cattivo (Sergio Leone, 1966)

Incompreso (Luigi Comencini, 1967)

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (Elio Petri, 1970)

La grande abbuffata (Marco Ferreri, 1973)

Padre padrone (Paolo e Vittorio Taviani, 1977)

Milano calibro 9 (Fernando Di Leo, 1972)

Palombella rossa (Nanni Moretti, 1989)

Io sono l’amore (Luca Guadagnino, 2010)

El sicario, room 164 (Gianfranco Rosi, 2010)

 

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Tognazzi, Piccoli, Noiret in La Grande Abbuffata di Marco Ferreri (1973)

 

Consapevoli del valore relativo delle classifiche e del fatto che sono principalmente una questione di gusti, riteniamo che la statistica sia un’interessante indagine sociale. E’ necessario specificare che in questo articolo si è voluto parlare di registi nazionali e non di lingua, essendo – ad esempio –  in spagnolo il film di G. Rosi e in inglese quello di S. Leone.

 

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Il film più recente è quello di Paolo Sorrentino (2013)